31/05/2020

CORONAVIRUS IN POLESINE

Allarme furbetti dei 600 euro: "Non hanno diritto e li chiedono lo stesso"

La denuncia di Fisascat e Cisl Padova Rovigo

Dipendente rubava soldi dalle casse dell'Inps

ROVIGO - Occhio alle furberie. La Fisascat Padova Rovigo lancia un appello al senso civico di tutti i cittadini e delle aziende perché facciano la loro parte nel momento in cui tutto il Paese, e il nostro territorio in particolare, sono impegnati in una difficile ripresa. "Ci sono alcuni cittadini che non hanno ancora ricevuto il bonus di 600 euro – afferma Marco Bodon, segretario generale della Fisascat Padova Rovigo – e altri che lo hanno ricevuto senza averne il diritto. Ci sono persone che hanno presentato la domanda pur non rientrando nei parametri previsti dal decreto Cura Italia, ma confidando che nella confusione generale l’avrebbero spuntata, e così è stato. L’Inps ha ammesso che non c’è tempo per effettuare controlli accurati su tutte le richieste, altrimenti i tempi si allungherebbero all’infinito. E d’altra parte ci sono lavoratori che non hanno ancora ricevuto la nemmeno la cassa integrazione".

Questo della cassa integrazione in deroga è un altro capitolo che secondo Bodon andrebbe monitorato. "Ci sono aziende che hanno chiesto la cassa integrazione e hanno continuato a lavorare, approfittando del fatto che nel frattempo a pagare i dipendenti sarebbe stato lo Stato. Ci sono persone che tra Naspi e bonus di 600 euro hanno preso più soldi di quanti non ne prendessero prima della crisi, e altre che non hanno i soldi per fare la spesa. Il sindacato non ha il ruolo né il compito di effettuare dei controlli, ma ci auguriamo che l’Inps trovi il tempo di farne. Quello che possiamo fare, è lanciare un appello al senso di responsabilità civile di tutti, perché sarebbe il modo migliore per dare una mano alla ripresa economica".

All’appello della Fisascat si unisce la Cisl Padova Rovigo. "La Cisl non vuole furberie – aggiunge il segretario generale Samuel Scavazzin – e invita tutti ad evitarle. Mai come in questo momento c’è bisogno di onestà e di senso civico per uscire tutti insieme da questa situazione. Anche perché le risorse sono limitate, la coperta è corta e chi si appropria di qualcosa che non gli spetta lo fa ai danni di qualcuno che sta peggio di lui".

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