25/05/2020

CORONAVIRUS IN VENETO

“Servono più risorse per le case rifugio, per le donne maltrattate la quarantena è un periodo tragico"

La richiesta del Pd alla Regione del Veneto

“Stuprata mentre sta male” l’amico affronterà il processo

VENEZIA - “La pandemia non ha purtroppo messo in quarantena la violenza di genere. Anzi per molte donne la situazione è perfino peggiorata, costrette dalle misure emergenziali alla convivenza forzata con chi le maltratta. Il Governo con il decreto Cura Italia ha messo a disposizione altri tre milioni di euro per le case di rifugio pubbliche e private in modo da garantire una maggiore protezione alle vittime: abbiamo presentato un ordine del giorno che impegna la Regione a trasferire quanto prima i fondi a queste strutture, ci auguriamo che venerdì ci sia una condivisione trasversale”. È l’auspicio della vicecapogruppo dem Francesca Zottis e della collega Anna Maria Bigon, prima firmataria dell’odg, sottoscritto da tutti i consiglieri, che sarà discusso dopodomani nella seduta dell’assembla regionale dedicata alla variazione di bilancio.

Nel periodo compreso tra il 2 marzo e il 5 aprile sono ben 2867 le donne che si sono rivolte ai centri antiviolenza della rete nazionale D.i.Re, +74,5% rispetto alle stesse date di due anni fa. Un numero che non è comunque esaustivo, poiché molte hanno difficoltà a chiedere aiuto proprio per la convivenza h24 con i propri aguzzini. Ma non ci sono solo le case rifugio: è indispensabile potenziare tutta la rete di supporto, come è stato fatto in altre Regioni. La Toscana, per esempio, ha rafforzato i canali di comunicazione per offrire un sostegno costante anche da remoto e approvato una delibera con cui fornisce alle reti locali antiviolenza le indicazioni per la gestione di tutte le problematiche legate alla violenza di genere durante l’emergenza coronavirus. Inoltre nell’ambito dell’accordo con alberghi e agriturismi ha individuato delle strutture dove le donne e i loro figli possano passare i 14 giorni di isolamento fiduciario, prima di essere inseriti nelle case rifugio, dove già si trovano altri nuclei familiari. Il percorso da fare per sconfiggere la violenza di genere è lungo: le risorse in arrivo da Roma sono comunque un importante segnale che va colto senza perdere tempo, per questo invitiamo tutto il Consiglio a votare il nostro ordine del giorno”.

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