27/05/2020

CORONAVIRUS IN VENETO

Vo' (per la seconda volta) diventa un caso di studio per il virus

A presentare il nuovo studio Rosario Rizzuto, Rettore dell'Università di Padova,  Stefano Merigliano, presidente della scuola di medicina dell'Università di Padova e Andrea Crisanti, virologo dell'Università di Padova

Vo' resiste al virus: maxi studio genetico sugli abitanti per capire come

MARGHERA - Dopo il maxi studio sulla popolazione di Vo', l'Università di Padova è pronta a partire con un nuovo studio all'avanguardia per comprendere come funziona il virus, ovvero come si sposta da una persona all'altra, se esistano persone suscettibili e persone resistenti a secondo della genetica e l'efficacia dei test sierologici. 

A presentare il nuovo studio, che dovrebbe partire già fra qualche giorno, il 25 aprile si ipotizza, erano presenti nella sede della Protezione civile di Marghera, Rosario Rizzuto, Rettore dell'Università di Padova, Stefano Merigliano, presidente della scuola di medicina dell'Università di Padova e Andrea Crisanti, virologo dell'Università di Padova. "Vogliamo capire com'è fatto questo virus. Se cambia, se siamo tutti ugualmente suscettibili - detto il Rettore - Torniamo a studiare una popolazione, quella di Vo', che è stata studiata e studiata nel tempo dove abbiamo visto le conseguenze cliniche del virus sulla popolazione. Abbiamo la possibilità di capire davvero il virus in questa popolazione visto che dobbiamo abituarci a convivere con il virus è meglio conoscerlo in tutti i suoi aspetti".

"Se ci saranno nuovi focolai la ricetta per spegnerli grazie agli studi su Vo ce l'abbiamo. Ma ora abbiamo un obiettivo ancora più ambizioso - spiega Crisanti - La ricerca su Vo' ha mostrato che ci sono persone che non si ammalano. Il nuovo studio vuole capire da un lato cosa succede quando il virus si sposta da un individuo all'altro, poi vogliamo studiare la genetica di tutti gli abitanti di Vo' per verificare se esista una suscettibilità o resistenza al virus collegata con i marcatori genetici. Questo ci permetterebbe di identificare persone resistenti o suscettibili e questo sarebbe importantissimo chiaramente anche per offrire un percorso particolare medico. Inoltre a Vo' è anche la situazione ideale per capire a cosa serve esattamente il test sierologico. Lo utilizzeremo per verificare esattamente cosa ci può dire quel test visto che sappiamo già se un abitante di Vo' è stato malato ed è guarito, per vedere la risposta anticorpale. Abbiamo avuto grossi finanziamenti, lo studio costerà circa 2 milioni di euro".

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