15/08/2020

REGIONE DEL VENETO

"Neanche 13 milioni per un’emergenza epocale: tante chiacchiere quotidiane ma dalla Regione solo briciole”

Così il consigliere regionale Graziano Azzalin attacca duramente il governatore del Veneto, Luca Zaia

“Pesca, si rischia un conto pesante”

Graziano Azzalin

ROVIGO - “Invece di fare conferenze stampa in cui un giorno dice una cosa e quello dopo l’esatto opposto, Zaia metta la faccia su una variazione di bilancio ridicola. Spostare 12,8 milioni su un bilancio che, tolta la sanità, vale sette miliardi è offensivo: basti pensare a quasi 320 milioni dell’Emilia Romagna o ai 400 destinati alle aziende del Lazio”. Graziano Azzalin, consigliere del Partito Democratico, va all’attacco del Pdl della Giunta in discussione oggi nella seduta online dell’assemblea di Palazzo Ferro Fini.

Quelle del Veneto sono briciole, a voler essere generosi è una variazione che avrà effetti omeopatici. Occorre riscrivere l’intero bilancio e intervenire in modo robusto con stanziamenti veri che diano liquidità alle imprese e garantire un sostegno agli enti locali, con norme che semplifichino le procedure. Zaia dovrebbe dare risposte su questo, anziché straparlare di tutto e su tutto improvvisandosi esperto, al solo scopo di monopolizzare l’attenzione dei media in vista delle elezioni che vorrebbe si svolgessero già a luglio appena usciti dall’emergenza. Fregandosene sia del lato sanitario, con il rischio di un nuovo esplodere di contagi, che delle regole più elementari della democrazia”, insiste Azzalin che replica anche all’assessore allo Sviluppo economico Roberto Marcato: “Dovrebbe preoccuparsi di cosa ha previsto il suo assessorato per le imprese venete invece di soccorrere Zaia sulla data delle elezioni. Non è il Partito Democratico a mettere in guardia sui pericoli del voto a luglio, ma il professore Palù, membro della task force anti-Covid, voluta dal presidente. Non si ascolta il parere della comunità scientifica solo quando fa comodo. Ribadisco che è anzitutto una questione di salute pubblica e non solo di regole democratiche. La pensava così anche l’assessore Marcato che poco più di un mese fa dichiarava alla stampa: ‘Mi pongo il problema nel rispetto degli altri competitor rispetto alla Lega, con il governatore Luca Zaia inevitabilmente al centro dell’attenzione dei media’. Cosa o chi gli ha fatto cambiare idea?”.

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