27/05/2020

CORONAVIRUS IN VENETO

"Prima viene la salute. Noi non siamo degli irresponsabili"

Così il governatore Zaia durante il consueto bollettino: "La riapertura è una convivenza con il virus"

"La morte è ancora dietro l'angolo, mettetevi le mascherine"

MARGHERA - "Ufficialmente abbiamo esaurito tutti i magazzini di tamponi, questo significa che siamo a regime, non ci sono tamponi in sospeso. Siamo a zero giacenze. Il numero dei casi totali di positivi dall'inizio della emergenza sale a 16127, 192 in più rispetto a ieri. In isolamento ci sono 11658 veneti, 255 in meno rispetto a ieri. Per quanto riguarda i ricoveri sono 1453 in area non critica, 5 in più rispetto a ieri, le terapie intensive calano ancora sono 180 i ricoverati, quattro in meno rispetto a ieri. Dimessi 2117 pazienti. Il numero dei morti sale a 1112 (939 in ospedale). Abbiamo effettuato 260mila 810 tamponi. La Campania ha lo stesso numero di abitanti, un quinto di tamponi eseguiti e hanno più di un quinto di contagiati. Una realtà come la nostra non può essere paragonata con una realtà che ne ha fatti così pochi". Sono i numeri del contagio illustrati dal presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, nella conferenza odierna sul coronavirus.

"Sul tema delle riaperture, ricordo che il Governo è l'unico competente per decidere se aprire o no - continua Zaia - La posizione della Regione del Veneto? Se il Governo decide di aprire con gradualità noi affrontiamo l'apertura con tutta una serie di misure e non prescinde dal fatto che ci debba essere l'accordo con le due parti ovvero i lavoratori e i datori di lavoro. Questo percorso deve essere fatto insieme. Prima viene la salute. Noi non siamo degli irresponsabili. Diciamo semplicemente che la riapertura è una convivenza con il virus. Qualcuno dice potremmo attendere un po', ma anche aspettando una settimana metteremo comunque in campo le stesse identiche misure perché il virus non sparisce. Dobbiamo riaprire facendo una campagna chiara: rispettate le regole, attenti perché la morte è dietro l'angolo. La mascherina non va portata per tenere al caldo la gola o con il naso fuori. Non funziona così. Se ci ricontagiamo non sarà perché non bisognava aprire, ma perché non siamo in grado di rispettare le regole".

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