26/05/2020

REGIONE DEL VENETO

"Scuole paritarie, rischio bancarotta: serve l'intervento dello Stao"

Così Elena Donazzan, assessore regionale all’istruzione e formazione

Donazzan: “Test antidroga sugli studenti”

Elena Donazzan, assessore regionale al Lavoro

VENETO - “Condivido la preoccupazione per il rischio di ‘bancarotta’ espressa dai superiori maggiori degli ordini religiosi per le scuole paritarie”. L’assessore regionale all’istruzione e formazione, Elena Donazzan, fa proprio il grido di dolore che proviene dal mondo delle scuole cattoliche paritarie, chiuse da febbraio e senza proventi per pagare i dipendenti. “In Veneto queste scuole offrono – ricorda l’assessore - un servizio educativo a due terzi delle famiglie con figli da 0 a 6 anni, e per quelle della primaria e dei gradi successivi, una qualità figlia di una tradizione radicata e rispettata. A questa presenza, che in molti casi è vera e propria supplenza ai vuoti del servizio statale, si aggiunge il contributo che gli enti religiosi hanno storicamente dato e continuano a dare allo sviluppo delle scuole della formazione professionale. Tutte queste scuole rischiano di non poter più proseguire l’attività, pagando così il prezzo di una parità scolastica che è rimasta solo una enunciazione di principio, ma non è ancora realtà”.

“La Regione Veneto è a fianco di queste scuole da sempre – fa presente l’assessore - anche in quest’ultima drammatica fase, nella quale abbiamo previsto l’estensione della cassa integrazione in deroga anche agli enti gestori della formazione professionale e delle scuole paritarie e a tutti i dipendenti delle scuole gestite dalle Ipab che, in quanto enti di diritti pubblico sarebbero rimasti esclusi dai provvedimenti governativi. Lo sforzo economico compiuto con la nuova previsione di bilancio ci ha consentito di recuperare 6 milioni di euro, che destineremo prioritariamente ai gestori e ai dipendenti delle scuole paritarie. Ma ora – conclude Donazzan - c’è bisogno di una risposta significativa da parte dello Stato”.

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