31/05/2020

REGIONE DEL VENETO

Acquevenete fa ripartire cantieri per 59 milioni di euro

Investimenti per migliorare reti e impianti con ricadute virtuose sul tessuto economico del territorio

Ripartono in sicurezza i cantieri dei gestori idrici

ROVIGO - Il Veneto riattiva i cantieri del servizio idrico integrato. Hanno un valore complessivo di oltre 194 milioni di euro i cantieri che prendono il via a partire da questa settimana, per i 12 gestori idrici pubblici del consorzio Viveracqua. Si tratta di investimenti sulle reti e sugli impianti che erano stati bloccati dal lockdown per l’emergenza Covid-19. In totale sono 196 i cantieri ripartiti dopo Pasqua nel settore idrico in tutto il Veneto.

Nel pieno rispetto della normativa, e lavorando in sinergia a livello regionale, i gestori di Viveracqua hanno fissato le regole per la ripresa dei cantieri, garantendo la massima sicurezza per tutti i lavoratori coinvolti. Per ciascun intervento è necessario aver
predisposto un piano anti-contagio allineato alle prescrizioni in vigore (DPCM del 22 marzo 2020 e il Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del Covid–19 nei cantieri edili del Ministero Infrastrutture e Trasporti, del 19 marzo 2020), basato su una puntuale valutazione del rischio e che comprenda sia le opportune regole di
comportamento, sia l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale.

“Con la riattivazione dei cantieri diamo un segnale molto importante al tessuto economico del nostro territorio” sottolinea Monica Manto, presidente del consorzio Viveracqua. “I nostri investimenti hanno ricadute significative in termini di occupazione diretta e
indiretta e di indotto, principalmente a vantaggio di imprese e fornitori locali. Per tutto il periodo dell’emergenza, le nostre squadre sono sempre rimaste operative per garantire riparazioni e manutenzioni urgenti. Inoltre, non sono stati fermati i cantieri valutati come urgenti e indifferibili. Ora facciamo un altro passo verso il ritorno alla normalità”.

“Anche acquevenete ha riavviato i propri cantieri, per importi molto significativi: abbiamo a oggi opere in corso per oltre 59 milioni di euro di investimento” dichiara Piergiorgio Cortelazzo, presidente di acquevenete. “Sono 46 i cantieri riavviati e 16 quelli in consegna, per un totale di 62 interventi. Ringraziamo le imprese, i professionisti e i nostri dipendenti, che hanno reso possibile ricominciare a lavorare, per non lasciare indietro quegli investimenti necessari a migliorare reti e impianti e offrire un servizio sempre più efficiente ai nostri utenti”.

In provincia di Padova, tra le opere rimesse in pista figurano il cantiere da 3,9 milioni di euro per la dismissione dei depuratori di Maserà di Padova e Casalserugo e la rete fognaria per il collettamento al depuratore di Albignasego; il progetto per la nuova rete idrica adduttrice Terrassa Padovana – Bovolenta, la dismissione del depuratore di Bovolenta e il collettamento dei reflui all’impianto di Conselve, opera da 2,5 milioni di euro in consegna lavori; la nuova rete idrica Cinto Euganeo – Vò, per 1,5 milioni di euro; la sostituzione della rete idrica in via XX settembre e via Arzere a Solesino (685.000 euro); l’estensione della rete
fognaria e la sostituzione della rete idrica in via Ronchi e via Ca’ Murà a Maserà di Padova (665.000 euro); l’ampliamento della rete fognaria a Sant’Elena (1.330.000 euro).

Per la provincia di Rovigo, si segnalano l’intervento da 680.000 euro per l’adeguamento delle opera di presa delle centrali di potabilizzazione di Badia Polesine e Cavarzere e l’impianto di controlavaggio di Badia Polesine; il rinnovo della rete di acquedotto nei Comuni di Rovigo e Pontecchio Polesine, per 700.000 euro; il primo stralcio di una serie di nuove reti idriche nella zona est del Polesine, per 410.000 euro, e nella zona centrale della provincia, per 720.000 euro; il secondo stralcio degli interventi su fognatura e depurazione a Polesella, per 823.000 euro; le opere complementari all’ampliamento dell’impianto di depurazione di Sant’Apollinare, per 640.000 euro. Riparte anche l’intervento da 1.550.000 euro per adeguamento della centrale di Boara Polesine. Tra le principali opere riavviate in provincia di Vicenza, la rete fognaria ad Alonte per il collettamento dei reflui al depuratore e la dismissione dell’impianto della frazione Stamberga; la sostituzione della rete idrica ammalorata a Zovencedo, per 840.000 euro di intervento. All’indomani del DPCM che ha imposto lo stop a buona parte delle attività produttive
italiane, i gestori idrici veneti hanno provveduto alla sospensione e alla messa in sicurezza di tutti i cantieri meno urgenti. A partire dal 7 aprile è stata quindi avviata l’attività propedeutica alla riapertura, richiedendo alle imprese la disponibilità alla ripresa dei lavori e valutando caso per caso la possibilità di garantire le condizioni di sicurezza ai
lavoratori. Da questa settimana infine i cantieri sono effettivamente ripartiti.

Già la scorsa settimana, inoltre, i gestori idrici di Viveracqua hanno sbloccato tutte le procedure di gara rallentate a causa dell’emergenza sanitaria, facendo così decollare oltre 100 milioni di euro di acquisti, lavori e forniture. Del consorzio Viveracqua, nato nel 2011 come forma di stabile collaborazione tra gestori idrici, fanno parte acquevenete, Acque del Chiampo, Acque Veronesi, Alto Trevigiano Servizi, Azienda Gardesana Servizi, Bim Gestione Servizi Pubblici, Etra, Livenza Tagliamento Acque, Medio Chiampo, Piave Servizi, Veritas e Viacqua per un territorio gestito di 587 Comuni.

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