05/06/2020

CORONAVIRUS IN VENETO

"Vaccinazione contro influenza e pneumococco, bisogna partire a settembre e somministrazione gratis per gli over 55”

Ecco la richiesta del gruppo consiliare del Partito Democratico

Anche in Polesine sono arrivati i test rapidi contro il virus

VENETO - “La Regione programmi subito la campagna di vaccinazione antinfluenzale e antipneumococco, in modo da partire già a settembre. E abbassi l’età per la somministrazione gratuita, portandola a 55 anni”. È la richiesta formulata dal gruppo consiliare del Partito Democratico, che ha presentato una mozione, primo firmatario Graziano Azzalin, in cui si invita la Giunta ad accelerare i tempi, a partire dalla stima del fabbisogno di dosi. Una richiesta, spiega l’esponente dem polesano, direttamente collegata all’emergenza coronavirus: “Poiché i sintomi sono simili a quelli di una normale influenza, nelle fasi iniziali della malattia è difficile distinguerle. Il rischio è che ci siano ritardi nell’identificazione dei pazienti affetti da Covid 19 con tutto ciò che ne consegue a livello di contagi. Fino a quando non sarà disponibile un vaccino, realisticamente non prima di 12-18 mesi, è quindi importante muoversi celermente su questo fronte, anche perché in Italia non sono molte le aziende produttrici di vaccini antinfluenzali e anti pneumococcici. Non possiamo permetterci di arrivare in autunno con una carenza di dosi”.

Nei giorni scorsi un analogo appello era arrivato dalla Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg) e dall’associazione Cittadinanzattiva che hanno scritto al ministro della Salute Speranza e al presidente della Conferenza delle Regioni Bonaccini chiedendo l’organizzazione di una campagna vaccinale straordinaria, in modo da non farsi trovare impreparati ed evitare eventuali nuove ondate di contagi da Covid 19. “È perciò indispensabile predisporre quanto prima una stima dei fabbisogni e stanziare le risorse necessarie. Per favorire la più ampia diffusione del vaccino chiediamo inoltre la gratuità per gli over 55 e per chi lavora in asili e scuole, strutture sanitarie, socio-sanitarie e sociali. Siamo sempre stati ‘vaccinisti’ convinti - conclude Azzalin - come testimonia la battaglia per la reintroduzione dell’obbligo per poter frequentare le scuole. E in un momento come questo ci auguriamo che tutti remino dalla stessa parte”.

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