31/05/2020

CORONAVIRUS IN VENETO

I florovivaisti possono ricominciare: "Ma i danni sono stati ingenti"

Previatello: "Con i fiori abbiamo perso buona parte della stagione, tutte le feste più importanti, da Pasqua alla Festa del Papà”

Cimitero & Fiori 14

ROVIGO - Confagricoltura Veneto esprime soddisfazione per il via libera alle manutenzioni del verde, contenuto nell’ultima ordinanza del governatore Luca Zaia, e alla vendita al dettaglio di piante e fiori nei vivai.

“Nell’ultima ordinanza scompare il divieto di commercio di prodotti florovivaistici in punti vendita autonomi che era stato inserito nell’ordinanza precedente della Regione Veneto – spiega Claudio Padovani, presidente dei florovivaisti di Confagricoltura Veneto.

“Torna a valere, quindi, il Dpcm nel punto in cui sottolinea che sono consentite le attività di produzione, trasporto e commercializzazione di prodotti agricoli, con il chiarimento successivo arrivato da Palazzo Chigi in cui era stato spiegato che “è consentita la vendita al dettaglio di semi, piante e fiori ornamentali, piante in vaso, fertilizzanti, ammendanti e di altri prodotti simili”. Questo vale però per chi ha il codice Ateco 01, cioè le coltivazioni agricole, e non per chi ha solo la licenza di commercio relativa a piante e fiori. Comunque ora il grosso del settore riparte e ci auguriamo che le nostre 1.500 aziende florovivaistiche venete, che danno lavoro ad alcune decine di migliaia di addetti, riescano a riprendersi, anche se abbiamo perso tutto marzo e metà mese di aprile, che costituiscono quasi l’80 per cento del nostro fatturato annuale”.

Claudio Previatello, responsabile nazionale del settore florovivaismo di Anga- Giovani di Confagricoltura e presidente dei giovani di Confagricoltura Rovigo, che ha un vivaio di fragole, piante e fiori a Grignano Polesine, consiglia di avere a portata sempre tutta la documentazione per dimostrare di essere in regola: “È meglio farsi mandare una visura camerale dal proprio commercialista, in modo da mostrare il codice dell’azienda in caso di controlli – sottolinea - Oggi, dopo un mese e mezzo di stop, finalmente ripartiamo, ma il danno subito è grande e la confusione fatta è stata tanta. Molte, infatti, le telefonate dei cittadini che ci chiedono se siamo aperti. Ci chiamano soprattutto per chiederci piantine da orto. Con i fiori invece abbiamo perso buona parte della stagione, e cioè tutte le vendite legate alle primule e altre primizie oltre a tutte le feste più importanti, da Pasqua alla Festa del Papà”.

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