14/08/2020

CORONAVIRUS IN VENETO

"La Regione continuerà a monitorare la filiera del latte nostrano"

Così l'assessore regionale Pan in riferimento ai dati provenienti dai controlli

Latte e formaggio a scuola contro il calo della domanda

VENETO - “Stiamo monitorando con grande attenzione i flussi di importazione di latte e latticini in Veneto. Gli acquisti dall’estero di latte crudo a marzo sono crollati del 30 per cento rispetto a gennaio 2020. Sono triplicate, invece, le importazioni di cagliate congelate dalla Polonia e risultano in aumento (+14%) le importazioni di latte a lunga conservazione. La Regione continuerà a vigilare, anche con l’aiuto delle associazioni di categoria, per sorvegliare il rispetto dei contratti siglati e segnalare eventuali comportamento individuali scorretti”.

I dati, provenienti dai controlli degli uffici veterinari per gli adempimenti comunitari del Ministero della Salute, sono stati forniti dall’assessore all’agricoltura della Regione Veneto, Giuseppe Pan, ai componenti del ‘Tavolo verde’, che dà voce e rappresentanza alle associazioni di categoria del mondo agricolo regionale.

Nel ‘briefing’ settimanale dedicato all’emergenza Covid-19 con il comparto agricolo, l’assessore ha registrato la piena condivisione di tutte le associazioni di categoria sull’accordo con Veneto Lavoro per un reclutamento mirato di lavoratori stagionali tra i disoccupati iscritti alle liste dei Centri per l’impiego. “E’ una formula che fa incrociare domanda e offerta, evitando opacità e improvvisazione – ha sottolineato Pan – Purtroppo negli ultimi decreti approvati non registriamo aperture sulla possibile adozione di voucher temporanei e semplificati per l’agricoltura. Ho già chiesto un incontro urgente al ministro Bellanova per studiare, al di là della questione nominale, formule snelle e facili di pagamento per le prestazioni temporanee ed occasionali che disoccupati, cassaintegrati e inoccupati possono offrire alle imprese agricole nei picchi stagionali”.

L’assessore ha infine ricapitolato le ultime misure adottate in Veneto per aiutare l’intera filiera agricola a reggere i contraccolpi dell’emergenza sanitaria ed economica creata dal Coronavirus: dai provvedimenti di rafforzamento delle garanzie al credito agricolo, all’estensione del fondo di garanzia per il primario, alla legge di variazione del bilancio regionale (che sarà all’esame del Consiglio veneto il prossimo 21 aprile), fino al lavoro di pressione e di raccordo con le autorità di Bruxelles perché la Commissione europea tenga fede agli impegni assunti di anticipare i pagamenti diretti della Pac e assicuri nuova flessibilità sui programmi comunitari per l’agricoltura e per la pesca (Psr e Feamp), possibilmente anche con il rinvio al post-emergenza delle operazioni di controllo in azienda previste per l’erogazione dei saldi ai beneficiari degli interventi del Psr.

Infine, l’assessore, anche a nome del Tavolo verde, si è impegnato ad intraprendere una azione di sollecito verso gli istituti di credito, perché accelerino istruttorie ed erogazione di anticipi e prestiti (a partire dal ‘decreto Liquidità’ in vigore da ieri), al fine di assicurare liquidità immediata alle aziende del primario.

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