24/09/2020

CORONAVIRUS IN ITALIA

Uno sguardo sulla 'fase due': come cambieranno le nostre abitudini

Una ripresa "lenta e graduale" con nuove regole da rispettare per la sicurezza di tutti

Il Veneto lavora a una sua mascherina da consegnare ai cittadini

Foto d'archivio

ITALIA - Turni per lavorare e turni per entrare nei negozi. Distanza di sicurezza e dispositivi di protezione obbligatori per chi ha contatti con il pubblico. Nella fase 2 dell’emergenza da coronavirus - che potrebbe cominciare dal 4 maggio (come scrive il Corriere) - le abitudini quotidiane dovranno cambiare in maniera radicale rispetto al passato.

È la condizione per poter ripartire, dunque governo e scienziati sono certi che i cittadini accetteranno le nuove regole, così come hanno fatto per questa lunga quarantena. Ripresa "lenta e graduale", la strategia non cambia. Nel discorso ai cittadini che il premier Conte farà nei prossimi giorni, annuncerà il nuovo decreto con l’ulteriore proroga dei divieti di spostamento fornendo però una speranza con il via libera alla riapertura di alcune aziende la prossima settimana. 

Per far tornare in attività imprese, aziende e studi professionali le misure di sicurezza dovranno prevedere il minimo dell’affluenza negli uffici. Ecco perché bisognerà privilegiare lo smart working, mentre per chi va in sede si dovranno prevedere turni alternati divisi per orario o per fasce giornaliere. Il metro di distanza dovrà essere sempre garantito, dunque lo spazio tra le postazioni dovrà essere più ampio. La stessa regola si applicherà ai negozi e a tutti gli altri settori che prevedono la presenza dei clienti. Vuol dire che per fare acquisti sarà necessario mettersi in coda - come adesso davanti a supermercati e farmacie - ma soprattutto entrare scaglionati. Per andare dal parrucchiere, nei centri estetici e in tutti gli altri luoghi che prevedono un contatto diretto o comunque ravvicinato, sarà invece necessario prendere appuntamento in modo da essere soltanto in due per stanza: lavoratore e cliente.

Il modello di convivenza con il virus prevederà anche l’obbligo per i lavoratori che hanno contatti con il pubblico di indossare guanti e mascherine. Dispositivi che anche i cittadini dovranno avere sempre con sé in modo da poterli utilizzare quando si trovano con altre persone o devono entrare nei negozi.
 
Per quanto riguarda i negozi, le prime riaperture saranno soprattutto simboliche, come le librerie e le cartolerie. 

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