29/05/2020

CORONAVIRUS IN VENETO

Calano i contagi e i ricoveri: "Dobbiamo continuare in questa direzione"

Il consueto bollettino del governatore del Veneto Luca Zaia: "Presto riusciremo a fare 15mila tamponi al giorno"

Zaia si rivolge ai maturandi che affronteranno l'esame di maturità

Luca Zaia, Presidente della Regione Veneto

MARGHERA - I dati del bollettino regionale Veneto, diffuso in mattinata dal presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, conferma un calo generale dei ricoverati e dei ricoverati in terapia intensiva. Per il secondo giorno, poi, i dimessi superano i ricoverati.

Sul fronte dei tamponi, grazie alla macchina acquisita dalla Regione, si stima di riuscire ad arrivare a una capacità giornaliera di 15mila tamponi. "Avevo detto che questa sarebbe stata la settimana cruciale e lo è stata - ha proseguito Zaia - I dati parlano, per fortuna, di un recupero importante. Questo significa che dobbiamo continuare su questa strada, rispettando le cautele e le restrizioni al movimento".

"I Veneti sono stati i migliori a livello nazionale, per rispetto delle regole, lo dice lo studio sui transiti basato sulla localizzazione dei telefoni: il traffico è stato abbattuto del 50%. Ora ci attende una nuova settimana determinante, che sarà la prossima. Ho firmato una ordinanza che conferma le misure e ne aggiunge di nuove, come l'obbligo di fare la spesa con guanti e mascherine, la chiusura dei mercati all'aperto che non garantiscano sorveglianza agli accessi e mantenimento delle misure di sicurezza; confermo che, nei 200 metri di raggio da casa è possibile correre o passeggiare. Abbiamo invece disposto la chiusura delle attività di florovivaismo".

"Voglio precisare che noi non abbiamo chiuso i mercati all'aperto, ma abbiamo individuato delle norme necessarie - ha proseguito Zaia - Chi non trova mascherine può utilizzare facilmente una sciarpa davanti al volto".

"Faremo un'altra ordinanza per chiarire che alcune attività aperte per legge, come i tabaccai, e che già vendevano cancelleria, possono continuare a farlo, visto che si tratta di materiale che serve ai ragazzi. Inoltre, per quanto concerne la manutenzione del verde pubblico, si può fare".

"Ieri sera ho avuto la presidenza del consiglio, abbiamo parlato, col premier, di vari temi. L'apertura o la chiusura delle aziende dipende dal Governo, non dalla Regione. Da parte mia sono convinto che la ripresa sia assolutamente necessaria, ma che si potrà iniziare unicamente quando avremo determinate conferme dal mondo scientifico. Noi, da parte nostra, siamo mettendo a punto un piano per la riapertura, ma necessariamente è legato, quanto al momento dell'attuazione, all'andamento del contagio".

"A questo va aggiunto il test sierologico, sul quale sono in corso dibattiti e diatribe interne al mondo scientifico, nel quale noi non possiamo intervenire. Da parte nostra possiamo dire che siamo favorevoli a seguire le indicazioni chiare che arriveranno dal mondo scientifico"

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