31/05/2020

CORONAVIRUS IN VENETO

"Proroga e nuova stretta sulle chiuse: non possiamo abbassare la guardia"

Così il governatore Luca Zaia durante il quotidiano aggiornamento con la stampa

Zaia: "Meglio la chiusura totale"

MARGHERA - "Ci sono 8 o addirittura 10mila tamponi bloccati, dal momento che cominciano a mancare i reagenti per completare l'analisi del tampone". Lo ha annunciato il presidente della Regione del Veneto. "I dati - ha poi spiegato - cominciano a muoversi nella maniera giusta, ma non dobbiamo abbassare la guardia". Pare, comunque, che si dovrebbe riuscire a risolvere la situazione anche con un prodotto "fatto in casa". Inoltre, si attende l'arrivo dei 700mila test rapidi, che non sostituiscono integralmente un tampone ma possono aiutare molto.

Si prosegue anche col piano del test sierologico, con l'acquisto di 100mila kit, per verificare quanti abbiano sviluppato gli anticorpi e, quindi, abbiano presumibilmente superato il contagio, pur senza essere mai stati ricoverati o avere mai fatto il tampone.

"Come ho detto, i dati paiono migliorare. Noi comunque siamo pronti - ha proseguito - stiamo continuando ad allestire terapie intensive. I dati positivi che abbiamo ancora non sono sufficienti a parlare di una tendenza. Semplicemente, viene confermato che, al momento, la migliore cura contro il coronavirus sono i Veneti. Il Governo ha già annunciato una nuova proroga delle misure in essere, noi faremo lo stesso con le nostre ordinanze: se riusciamo ancora a soffire un attimo, a non abbassare la guardia, riusciremo a vincere questa battaglia".

Sul fronte della sperimentazione del farmaco giapponese Avigan, la sperimentazione è in procinto di partire. "Non ci sono certezze - ha spiegato Zaia - ma sicuramente non si tratta di una bufala, dal momento che in Giappone viene somministrato a tutti i Giapponesi".

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