05/06/2020

CORONAVIRUS IN VENETO

Ecco il vademecum per le aziende venete che vogliono produrre mascherine

È un documento messo a disposizione della Regione e reperibile online

Il Veneto lavora a una sua mascherina da consegnare ai cittadini

VENEZIA - La Regione del Veneto ha redatto uno specifico vademecum che viene messo a disposizione delle aziende del suo territorio che intendono produrre, importare o mettere in commercio mascherine e dispositivi di protezione individuale (DPI) ad uso medico, in deroga alle disposizioni vigenti come previsto dai decreti legge del 9 e del 18 marzo scorsi. Il documento è reperibile sui siti web della Regione, dell’Arpav e dell’Università di Padova. L’Ateneo, infatti, infatti, tramite Unismart è il riferimento al fine che i prodotti risultino adeguati nel garantire la tutela della salute dei cittadini e dei lavoratori.

“Dai primi giorni dell’emergenza – sottolinea il presidente Luca Zaia - abbiamo assistito ad una mobilitazione di imprese venete per sopperire alla carenza iniziale di mascherine e altri dispositivi individuali. Iniziative la cui buona intuizione ha trovato conferma nei decreti legge emergenziali in cui è prevista una semplificazione delle procedure autorizzatorie per la produzione, in considerazione che tali prodotti sono indispensabili in questo grave momento. Ma, attenzione: produzione in deroga non significa che non rimangano precisi criteri da seguire con attenzione e precisione. I nostri imprenditori veneti lo sanno bene ed è per questo che abbiamo pensato di mettere a loro disposizione questo vademecum, un supporto nei percorsi produttivi e in grado agevolare la comprensione di quelli burocratici”.

“La deroga per la procedura ordinaria di produzione delle mascherine mediche e dei dispositivi di protezione individuale – prosegue il Governatore – riguarda, ad esempio, principalmente la tempistica non gli standard tecnici, qualitativi e di sicurezza. Le linee guide sono state redatte in modo da offrire una sintesi delle procedure contenute nei vari atti normativi in brevi paragrafi a conclusione dei quali ci si sono link che consentono di collegarsi alle fonti, ad approfondimenti o alla documentazione di riferimento”.

Tramite i link è possibile accedere anche a tutta una serie di aggiornamenti utili come, ad esempio, alle indicazioni sui finanziamenti come quelli previsti dal decreto CuraItalia e compresi nel fondo di 50 milioni di euro per contributi a fondo perduto per le aziende che intendono ampliare o riconvertire la propria attività nella produzione di ventilatori da rianimazione e DPI (mascherine, occhiali, tute, camici ecc.).

Ringrazio gli imprenditori del Veneto e tutti i lavoratori che continuano ad affrontare con impegno e fiducia questa emergenza – conclude Zaia -. Così come anche le organizzazioni di categoria, Confindustria e Confartigianato con le quali ci siamo trovati ancora a fianco nel pensare e realizzare questo vademecum e che hanno lavorato con noi in sinergia, creando delle vere task force territoriali per assicurare il necessario supporto e la più utile informazione alle aziende”.

La Regione del Veneto, inoltre, ha creato una apposita casella di posta elettronica: autocertificazioni.covid@regione.veneto.it, per ricevere le candidature delle aziende interessate alle produzioni in loco di dispositivi quali mascherine chirurgiche, di protezione individuale, tamponi per test di positività al virus Covid-19 o ulteriori dispositivi.

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