05/04/2020

CORONAVIRUS IN ITALIA

"Si tornerà a scuola se e quando le condizioni lo consentiranno"

Nel pomeriggio il ministro dell'istruzione Lucia Azzolina ha tenuto un'informativa in Senato

Niente da fare. Il ministro: la scuola non riaprirà il 3 aprile

Il ministro dell'Istruzione, Lucia Azzolina

ROMA - "Si tornerà a scuola se e quando, sulla base delle indicazioni degli esperti, le condizioni lo consentiranno". Così il ministro dell'istruzione Lucia Azzolina nel corso di un'informativa rilasciata in Senato questo pomeriggio.

"Le videolezioni sono una scelta obbligata, non abbiamo alternative", ha continuato Azzolina. 

"L'anno scolastico in corso è salvo, in deroga al limite dei 200 giorni minimi" ha detto la ministra prima di aggiungere che sta lavorando alla ridefinizione del calendario, alla valutazione, al recupero e agli esami di Stato per le scuole medie e superiori senza entrare in ulteriori dettagli: "Chiedo una Maturità seria che tenga conto degli sviluppi dell'apprendimento. Al momento la mia intenzione è quella di predisporre sei commissari interni con un presidente di commissione esterno".

Poi il ministro ha parlato delle lezioni a distanza, illustrando i risultati di un monitoraggio chiuso lunedì scorso dal ministero: degli 8,3 milioni studenti costretti a casa, "ne sono stati raggiunti 6,7 milioni". Tra registro elettronico e nuove piattaforme, il 67 per cento delle scuole si è impegnato e il 48 per cento, secondo le indicazioni dell'Istruzione, ha fatto un collegio docenti online.

Per aiutare gli istituti e singoli studenti in difficoltà scenderanno in campo mille assistenti informatici. Per questa fase emergenziale sono state trovate risorse per 136,7 milioni di euro. Settanta milioni andranno per pc e tablet da destinare a  chi ne è sprovvisto, 8,2 milioni per gli animatori digitali. 


 

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