01/04/2020

CASE ATER

I consiglieri regionali a fianco degli inquilini

Piero Ruzzante, Patrizia Bartelle, Cristina Guarda e Claudio Sinigaglia chiedono di bloccare gli affitti e di abolire il requisito dei 5 anni di residenza

I consiglieri regionali a fianco degli inquilini

ROVIGO - "Come annunciato nei giorni scorsi, abbiamo depositato una proposta di legge per modificare le norme in materia di edilizia residenziale pubblica, cancellando il requisito dei 5 anni di residenza. Due anni fa, all'epoca della riforma voluta da Zaia e dalla Lega, ci opponemmo a quel requisito che ritenevamo iniquo, irrazionale e illegittimo. Ora, dopo la sentenza della Corte Costituzionale del 28 gennaio scorso, non ci sono più dubbi: il requisito va eliminato. È una questione di giustizia, ma anche di buon senso: lasciarlo lì dov'è potrebbe dare adito a ricorsi". Così Piero Ruzzante, Patrizia Bartelle, Cristina Guarda consiglieri regionali del coordinamento Veneto 2020 che già due settimane fa avevano interpellato la Giunta Zaia chiedendo di intervenire sulla scorta di quanto indicato dalla Corte Costituzionale. "La Corte ha dichiarato illegittimo il requisito dei 5 anni di residenza contenuto nella legge regionale della Lombardia, del tutto analogo a quello inserito dalla Lega di Zaia nella legge veneta. Trattandosi di una questione di legittimità costituzionale, auspichiamo che la nostra Proposta di Legge possa trovare la massima condivisione all'interno del consiglio regionale".

Anche in Veneto le Ater blocchino per un mese il pagamento di affitto e bollette degli inquilini Ater”. È la richiesta che arriva da Claudio Sinigaglia, consigliere regionale del Partito Democratico, prendendo spunto da una decisione analoga deliberata nei giorni scorsi dal Cda dell’Ater di Trieste. “Siamo in assoluta emergenza e parliamo di nuclei familiari che in gran parte vivono in una situazione disagiata. Rinviare di un mese, ad aprile, il pagamento del canone di locazione e delle utenze sarebbe una piccola ma significativa boccata di ossigeno. Sperando non sia necessario estendere ulteriormente le misure”. La proposta triestina prevede che sia l’Ater ad anticipare il saldo della bolletta condominiale oltre a quelle di luce, acqua e gas.

Ma il momentaneo stop ai pagamenti non è l’unico provvedimento messo in campo per far fronte a questo periodo delicato. “Chi ha dato la disdetta dell’appartamento nei mesi di marzo e aprile potrà restare per 30 giorni in più senza un ulteriore addebito del canone di affitto. È un gesto di sensibilità nei confronti delle fasce più deboli. Invito la Regione a fare proprie queste proposte, avrà il nostro appoggio”.

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