08/04/2020

CORONAVIRUS IN VENETO

"In Regione si lavora a pieno ritmo... da casa"

Il Veneto è stato tra i primi enti a mobilitarsi, due anni fa, per implementare la modalità di lavoro agile. L'orgoglio del Vicepresidente Forcolin con la delega all'Agenda Digitale

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Palazzo Balbi, sede della giunta regionale del Veneto

ROVIGO - “Ieri abbiamo organizzato la prima seduta di Giunta telematica, con tutti gli assessori collegati a distanza, che hanno approvato una trentina di delibere. Oltre 2000 dipendenti regionali stanno lavorando da casa, come se nell’operatività non fosse cambiato nulla: liquidando i mandati di pagamento, registrando operazioni contabili, seguendo i tributi regionali ma anche gestendo un click day sui fondi europei. E potrei continuare ancora a lungo a spiegare come la macchina regionale non sia nemmeno rallentata con l’emergenza”.

Il VicePresidente Regionale Gianluca Forcolin con la delega all'Agenda Digitale del Veneto spiega con particolare orgoglio come si svolge oggi una giornata tipo nel lavoro della Regione del Veneto ai tempi del Coronavirus.

“L'amministrazione regionale in questi giorni non si è mai fermata, anzi le attività sono aumentate perché all’ordinario si è aggiunta tutta la macchina della gestione dell’emergenza - sottolinea Forcolin - grazie alle precise ed attente scelte strategiche in tema di digitale degli ultimi anni e grazie all’impegno della Direzione ICT e Agenda Digitale che ha creato una task force dedicata, siamo operativi al cento per cento”.

La Regione del Veneto è stata tra i primi enti a livello nazionale ad aver scelto una soluzione totalmente cloud di gestione della posta elettronica e di collaborazione, che permette anche le videoconferenze in modo facile ed immediato.

Considerando giornata tipo quella di ieri, il personale della Regione in lavoro agile ha continuato a lavorare da casa, partecipando ad oltre 700 videoconferenze (+400% rispetto alla settimana scorsa), scambiando 105 mila messaggi di posta elettronica (+20%) e condividendo circa 400 mila file (+ 500%).

“La Regione del Veneto - precisa ancora Forcolin - è stata anche tra le prime amministrazioni pubbliche a sperimentare, due anni fa, la modalità di lavoro agile nell’ambito di progetti nazionali ed europei, contribuendo a definire modelli e regole che sono diventati un kit di lavoro agile dato in riuso anche ad altri enti pubblici. Una sperimentazione di successo riconosciuta anche dal Ministero della Funzione Pubblica che cita il Veneto come una best practice nazionale”.

“Tutte queste esperienze, oltre agli strumenti dei quali nel frattempo abbiamo dotato il personale - sottolinea ancora - ci hanno permesso di essere pronti, anche dal punto di vista organizzativo, per estendere praticamente a tutto il personale il metodo di lavoro.”.

“Dopo l’esperienza del Coronavirus non lavoreremo più come prima - conclude il Vicepresidente della Regione - l’utilizzo di canali e strumenti digitali sarà molto più presente nella nostra quotidianità professionale, da un lato aumentando la nostra efficienza e dall’altro aiutandoci a conciliare tempi di vita e tempi di lavoro. E migliorando, di fatto, la nostra qualità di vita”.

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