02/04/2020

CORONAVIRUS IN ITALIA

"Nessuno deve perdere il posto di lavoro a causa del coronavirus"

Approvato il "Decreto marzo", una manovra economica da  25 miliardi di euro. Ecco in sintesi cosa prevede

Licenziamenti bloccati, bonus da 600 euro alle famiglie, sospensione di contributi e tributi

ROMA - "Si tratta di un decreto da 25 miliardi di euro di denaro fresco a beneficio di imprese e famiglie. Un decreto che in realtà attiva flussi per 350 miliardi. Si tratta di una manovra economica poderosa. Non abbiamo mai pensato di combattere una alluvione con gli stacci ma stiamo costruendo una vera e propria diga per proteggere famiglie e imprese. Con questo decreto, sia chiaro, non esauriamo il nostro compito, siamo consapevoli che non basterà ma oggi il governo risponde presente e risponderà presente anche domani", così il presidente del consiglio dei ministri Giuseppe Conte illustra il "Decreto Marzo", appena approvato dal consiglio.

Come spiegato poi dal ministro Gualtieri, il "decreto consiste in una prima risposta sul piano economico e non solo: abbiamo utilizzato tutto il limite di indebitamento netto che ci è stato concesso". Tra i punti fondamentali: finanziamento aggiuntivo sistema sanitario nazionale per 3 miliardi e mezzo di euro; 10 miliardi di euro a sostegno dell'occupazione dei lavoratori "perché nessuno perda il posto di lavoro a causa del coronavirus", ammortizzatori sociali a tutte le categorie di lavoratori dipendenti e assegno di seicento euro per i lavoratori autonomi, voucher baby sitter da 600 euro e congedo parentale speciale di 15 giorni in alternativa il bonus baby sitter; bonus speciale per i lavoratori della sanità; cassa in deroga per tutte le tipologie di lavoratori; sospensione mutui e rate per i lavoratori; sospensione obblighi di contribuiti e tributi; sospensione della rata di oggi differita al 31 maggio per iva, ritenute fiscali ecc; per tutte le filiere colpite fino a fatturato di due milioni.

E ancora: blocco licenziamenti dal 23 febbraio in avanti; per i lavoratori in quarantena verrà considerato come malattia non computabile al comporto; ammortizzatori sociali sono finanziati per nove settimane mentre le tutele per gli autonomi hanno un primo intervento nel mese di marzo poi rinnovato ad aprile. 

Nel decreto vengono finanziati anche dispositivi tecnologici per i ragazzi a casa da scuola che non hanno possibilità di seguire le lezioni.

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