04/04/2020

VENETO

Coronavirus, Zaia annuncia fornitura di mascherine venete

Il governatore del Veneto ribadisce anche l'aumento a 700 dei posti di terapia intensiva

Coronavirus, Zaia annuncia fornitura di mascherine venete

VENEZIA - Il governatore della Regione Veneto, Luca Zaia, è intervenuto sull'attuale situazione del contagio e delle misure anti-coronavirus. A partire dalle forniture di mascherine: "Siamo caduti anche noi nelle truffe perpetrate sulla fornitura di mascherine, le avevamo già ordinate ma i fornitori le avevano vendute a tre enti insieme, a loro insaputa fra l'altro, ma non sono ovviamente mai arrivate" spiega Zaia. "Per questo le stiamo contrattando con tutto il mondo, dal Sud Africa alla Cina fino all'India" le parole di Zaia. "E vi confermo che stiamo lavorando sulla produzione di una mascherina nostra per sopperire a queste difficoltà" conferma il governatore.

"Le persone attualmente in terapia intensiva sono 107, arriveremo a 110 entro stasera - spiega Zaia - dal punto di vista dell'assistenza siamo riusciti, già prima dell'emergenza, ad assumere oltre 500 medici non specializzati. Ma pronti a lavorare, cosa per la quale sono stato denunciato".

"Ci stiamo accorgendo che Schengen non esiste più, non si va più all’estero e non entra niente dall'estero per strada - le parole di Zaia - dobbiamo garantire il rifornimento agroalimentare e biotecnologico. Ma le chiusure richieste a noi sono un tema nazionale, non abbiamo alcuna potestà per farlo, non dipende da noi ma dal governo nazionale".

"Per quanto riguarda gli ospedali, le misure adottate in via preliminare è in preparazione la sospensione dell'attività chirurgica programmata per la quale è previsto il ricovero in terapia intensiva che non sia urgente, tranne quelle di oncologia e quelle più gravi - prosegue - per capirci la protesi all’anca, se sostenibile pur con disagio dal paziente, non si può fare perché si occupa un posto in terapia intensiva. Non è un problema di operare, ma di trattare poi in terapia intensiva".

"Inoltre la sospensione dell'attività specialistica ambulatoriale se non covid e urgenti, sono garantiti comunque i reparti materno-infantile e oncologico - aggiunge - inoltre la mitigazione del rischio nei punti prelievo, per i quali diamo garanzia e invito tutti a donare il sangue. Quindi chiusura delle prenotazioni al pubblico negli ospedali ma solo attraverso al Cup telefonico e online. Tutti i risultati dei referti saranno spediti via posta o via internet: non presentatevi a ritirare i referti in ospedale. Anche l'attività dei farmaci dall'ospedale è sospesa se non per quelli che solo l'ospedale può distribuire. L'attività di distribuzione per conto delle farmacie è un servizio per il quale ringraziamo le farmacie stesse, con cure che saranno erogate anche per 3 mesi di terapia. Attività di assistenza psichiatrica inalterata. In sostanza tutto quello che è urgente secondo i medici si fa, il resto no".

"Per le terapie intensive abbiamo 494 posti disponibili, stiamo per arrivare a 700 posti grazie alle macchine comperate per conto nostro finché siamo riusciti - aggiunge - 102 macchine concordate nella distribuzione nazionale, ne attendiamo altre 100. ne abbiamo anche per la terapia semi-intensiva con i caschi di ventilazione. Siamo attrezzati al peggio, l'algoritmo per i posti base con questa curva, se non si rispettano le regole, verso il 26-28 marzo porterebbe all'esaurimento dei posti base di terapia intensiva. Allora entrerebbero i 150 accessori, e poi speriamo altri".

"Stiamo cercando ancora mascherine e respiratori ma non vi nego che stiamo cercando di organizzare, se riusciamo, un aereo per comperare macchine respiratrici in Cina - aggiunge Zaia - non saranno a marchio Ce, ma per salvare una vita umana ci dovranno spiegare quale sia la differenza. Siamo in 'guerra' e alcune modalità di controllo le dobbiamo abbandonare".

"Intanto però oggi sono state dimesse 100 persone e cercheremo di incentivare il fronte tamponi per isolare i casi positivi forse qualcuno di noi è positivo e non sa di esserlo, ma se entro 15 aprile non sarà così 2,14 milioni di veneti sarà positivo - aggiunge - non voglio creare inquietudine, ma la stragrande maggioranza delle persone è asintomatica, per quello si rischia. per quanto riguarda gli ospedali posso solo dire che confermiamo che la cura pazienti sarà fatta solo al loro interno, fuori non abbiamo in programma niente di diverso". 

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commenti 2
  • Valerio

    13 Marzo 2020 - 16:04

    Questo è da comodare da commissario, quando c'è bisogno non si guarda in faccia nessuno. Bravo Zaia

    Rispondi

  • Valerio

    13 Marzo 2020 - 16:04

    Questo è parlare da commissario, in emergenza non si guarda in faccia a nessuno. Bravo Zaia

    Rispondi

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