28/03/2020

VENETO

Urbanistica, fondi regionali per riqualificare le aree degradate

Stanziati 200mila euro. Corazzari: "Programmi volti a migliorare e a 'pulire' il territorio"

Urbanistica, fondi regionali per riqualificare le aree degradate

VENEZIA - “Prosegue l’attività della Regione finalizzata al contenimento del consumo di suolo, favorendo la rigenerazione e la riqualificazione del tessuto urbano esistente, intervenendo sul patrimonio edilizio in aree dismesse e degradate, prevedendo interventi di demolizione di opere incongrue e di elementi di degrado, di manufatti ricadenti in ambiti caratterizzati da pericolosità idraulica e geologica o nelle fasce di rispetto stradale, ma anche azioni di recupero, di riqualificazione e destinazione ad ogni tipo di uso compatibile con le caratteristiche urbanistiche e ambientali del patrimonio edilizio esistente”.

Così l’assessore al territorio e all’urbanistica del Veneto, Cristiano Corazzari, annuncia l’approvazione da parte della Giunta regionale di un provvedimento, che passerà ora al vaglio della competente Commissione consiliare di palazzo Ferro Fini, con il quale si approvano i bandi, i criteri e le modalità di assegnazione di finanziamenti, per complessivi 200mila euro, destinati alla riqualificazione edilizia e ambientale, a interventi di demolizione per la rigenerazione urbana e al ripristino del suolo naturale o seminaturale.

“Già nel 2018 e nel 2019 avevamo sostenuto questo tipo di programmi volti a migliorare e a 'pulire' il territorio – precisa l’assessore – e, anche in forza degli ottimi risultati conseguiti, abbiamo deciso di riproporli”. Attraverso i bandi saranno assegnati due tipi di finanziamento, a seconda se il valore stimato per gli interventi sia superiore o inferiore ai 100mila euro. Nel primo caso il contributo massimo non può superare i 50mila euro, nel secondo caso i 20mila euro. In tutti i casi, il sostegno regionale sarà concesso nella misura massima del 50% delle spese strettamente connesse agli interventi di demolizione e ripristino del suolo. 

Ai finanziamenti possono accedere i Comuni, gli enti pubblici, gli organismi di diritto pubblico ed associazioni, singolarmente o in forma associata, nonché soggetti privati per interventi per i quali il Comune competente abbia accertato l’interesse pubblico e prioritario alla demolizione. Questi soggetti dovranno presentare ai Comuni, nel cui territorio ricade l’opera incongrua, la domanda di ammissione al finanziamento corredata dal progetto dell’intervento, al fine della valutazione dell’interesse pubblico. Per gli interventi da attuarsi direttamente dai Comuni, gli enti provvedono a redigere il progetto con i contenuti previsti dal bando ed esprimono la valutazione dell’interesse pubblico con deliberazione dell’organo competente. I Comuni, poi, trasmetteranno alla Regione il tutto.

 

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