13/07/2020

VENETO

Simulò la morte della moglie che aveva ucciso, condannato

Il giudice ha inflitto 30 anni di carcere a un metronotte che uccise la moglie con un colpo di pistola

Simulò la morte della moglie che aveva ucciso, condannato

VICENZA - E' stato condannato a trent’anni di reclusione il metronotte vicentino che nel novembre del 2018 uccise la moglie con un colpo di pistola, simulandone il suicidio. Lo scrive Il Giornale di Vicenza. Il giudice del tribunale di Vicenza, Maria Trenti, ha inflitto la pena di 30 anni ad Angelo Lavarra, 44 anni, di Marano Vicentino. Il tribunale ha accolto la richiesta del pubblico ministero Pilla, e ha ordinato un ingente risarcimento a tutte le parti civili, compreso il Comune di Marano che aveva chiesto dei danni simbolici. L’assassino, reo confesso, ha ascoltato la sentenza a testa bassa.

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