29/03/2020

VENETO

Coronavirus, Coldiretti: "Comportamenti assurdi contro i nostri prodotti"

Il presidente di Coldiretti Padova Massimo Bressan ha espresso la solidarietà gli agricoltori nella zona rossa di Vo’

Coronavirus, Coldiretti: "Comportamenti assurdi contro i nostri prodotti"

VO' EUGANEO - Incontro, a distanza, oggi tra il presidente di Coldiretti Padova Massimo Bressan e gli agricoltori nella zona rossa di Vo’ per portare solidarietà ai colleghi e sollecitare provvedimenti per cantine e aziende bloccate da misure restrittive. "L'emergenza sanitaria - precisa Coldiretti -  arriva proprio quando cibo e vino italiano sono stati consumati sulle tavole mondiali con il record storico per le esportazioni agroalimentari Made in Italy che nel 2019 hanno raggiunto per la prima volta il valore di 44,6 miliardi di euro grazie all’aumento del 7%". E’ quanto emerge dai dati definitivi dell’Istat in vista degli incontri delle parti sociali con il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e con il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio per definire il piano di internazionalizzazione di fronte al coronavirus.

"Un risultato straordinario – sottolinea la Coldiretti - per il ruolo di traino dell'intero Made in Italy. Una realtà da difendere in questo momento delicato dove le difficoltà produttive, logistiche e commerciali stanno provocando pesanti danni di immagine. Senza dimenticare – spiega la Coldiretti – le speculazioni in atto in alcuni Paesi dove vengono addirittura chieste insensate certificazioni sanitarie 'coronavirus free' sulle merci provenienti dalla Lombardia e dal Veneto, ma ci sono state anche assurde disdette per forniture provenienti da tutta la Penisola".

"Vi siamo vicini e stiamo facendo il possibile per attenuare i provvedimenti limitanti che da una settimana stanno bloccando l’attività delle aziende agricole qui e altrove con riflessi pesanti in tutta l’area euganea e non solo". Questo il messaggio rivolto  agli agricoltori dell'area rossa durante l'incontro di solidarietà al confine del territorio di Rovolon. Presenti anche i presidenti dei comprensori Coldiretti di Este, Pietro Aggio, e di Montagnana, Mirko Guglielmi, e al di là del cordone militare, una rappresentanza degli imprenditori agricoli di Vo': il presidente del Consorzio Vini Doc Marco Calon, il titolare dell’azienda Parco del Venda Michael Toniolo, il presidente di Terranostra (l’associazione che rappresenta gli agriturismi Coldiretti) Emanuele Calaon, Annalisa Dal Bosco imprenditrice agricola impegnata nella vendita diretta, il presidente della sezione Coldiretti di Vo’ Simone Dalla Montà e l’imprenditore Mattia Farasin, titolare dell’omonima azienda vinicola.

Paradossali le testimonianze di alcuni imprenditori raccolte durante il sopralluogo. La cantina di Mattia Farasin si trova giusto sul confine mentre il vigneto è in territorio di Rovolon: l’imprenditore pertanto è bloccato nella sua azienda ma non può lavorare le vigne né far uscire la merce. Alessandro Facchin è titolare dell’azienda Ca’ del Colle, nella quale però non può mettere piede, perché residente a Bastia di Rovolon. In casi come questi non sono previste deroghe ed è tutto più difficile. Come se non bastasse, dilaga la psicosi con comportamenti del tutto ingiustificati. Un carico di vini, racconta lo stesso Facchin, inviato a Parma prima dell’emergenza è stato respinto dal mittente perché proveniva da Vo’. "Si tratta di atteggiamenti irrazionali e inaccettabili - aggiunge il presidente di Coldiretti Padova Bressan - che generano richieste assurde come quella di esibire certificati sui vini e gli altri prodotti dei Colli Euganei che attestino l’assenza del virus. Le nostre merci sono già controllate e assolutamente sicure sotto il profilo igienico sanitario, il virus non si trasmette certo in questo modo. Quello che dilaga, purtroppo, è il contagio di notizie prive di fondamento che minano l’attività di tutta l’area euganea, a partire dagli agriturismi che si sono visti cancellare le prenotazioni in massa".

La limitazione della circolazione di merci e persone impediscono una adeguata assistenza nelle stalle, il normale svolgimento delle lavorazioni nei campi e nelle strutture di trasformazione dei prodotti agricoli. "I problemi – continua la Coldiretti - riguardano il blocco delle visite nelle cantine e negli agriturismi che sono praticamente vuoti da giorni ma in sofferenza è in generale il sistema delle vendite dirette degli agricoltori con la sospensione ingiustificata dei mercati di Campagna Amica in alcune realtà dove svolgono un ruolo centrale per garantire l’approvvigionamento locale di beni alimentari. Garantire liquidità alle imprese agricole per estinguere i debiti bancari attraverso mutui a tasso zero, sostegno ai lavoratori del settore agricolo con la cassa  integrazione in deroga, sostegno alle aziende agricole che esercitano attività agrituristiche con la sospensione di tutti i versamenti contributivi, previdenziali, e dei premi per l'assicurazione obbligatoria nonché misure per tutelate il Made in Italy agroalimentare sono – conclude la Coldiretti - le altre misure per l'agroalimentare all'interno del Dl varato dal Consiglio dei Ministri per le aziende situate in zona rossa".

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