27/10/2020

POLITICA

Forza Italia, le proposte economiche dopo l'allarme Coronavirus

Andrea Bimbatti è intervenuto all'incontro regionale organizzato dal coordinatore azzurro Zuin

PADOVA - Si è svolto nella sede regionale di Forza Italia a Padova l’incontro convocato dal coordinatore regionale Michele Zuin, che ha visto la partecipazione dei parlamentari, consiglieri regionali e coordinatori provinciali del partito azzurro. "Ho voluto questo incontro per dare un'iniezione di fiducia al nostro territorio, al Veneto ma all’Italia - le parole di Zuin - e il nostro partito si sta impegnando per mettere sul tavolo del governo proposte concrete, lasciando la gestione sanitaria a chi con competenza la sta gestendo, ma cercando di soccorrere invece le imprese, il commercio, il turismo, tutte le realtà che pagheranno le conseguenza di questa crisi nel medio lungo periodo".

Gli ha fatto eco Andrea Bimbatti, commissario azzurro a Rovigo. “Forza Italia si dimostra ancora una volta forza responsabile, in grado di fare proposte attuabili e utili per il nostro Paese - le sue parole - servono idee e risposte, non urla e polemiche inutili, dobbiamo partire dal restituire dignità all’immagine dell’Italia e del Veneto, demolite dalla gestione confusionaria di questo governo, e gli interventi a favore di famiglie e imprese e attività devono essere concreti, sotto forma di cancellazione di interessi, tasse e imposte, chiedendo soldi veri all’Europa, non serve solo prorogare i pagamenti, servono contributi reali; così come servirebbero ammortizzatori sociali anche per il commercio, pensiamo quanti posti di lavoro sono a rischio anche solo per la stagione prossima estiva".

Ha concluso l'incontro la senatrice di Forza Italia, la padovana Roberta Toffanin. “Veneto, Emilia e Lombardia producono insieme la metà del Pil nazionale e del gettito fiscale, se si fermano queste regioni insieme a Piemonte e Liguria si ferma la locomotiva del nostro bel Paese - la sua riflessione - se è preoccupante l’emergenza sanitaria lo è altrettanto l’emergenza socio economica che potrebbe diventare anche di crisi occupazionale, per quello gli interventi limitati alle zone rosse sono di facciata ed inefficaci. Il governo deve intervenire con misure shock, alle imprese, al commercio manca la liquidità per i minori introiti, per questo servono interventi in denaro, almeno 10 miliardi per investimenti in deficit, l’Europa una volta tanto ci restituisca i tanti soldi che versiamo, per questo il governo dovrebbe battere i pugni sui tavoli europei senza indugio. Cancellare per sei mesi gli interessi sui mutui e spalmare le rate in quota capitale sul restante debito, azioni vere in aiuto ai nostri cittadini, proposte realizzabili e non una continua e inutile ricerca di visibilità elettorale”.

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