06/04/2020

CORONAVIRUS

Intesa San Paolo chiude le filiali

Il gruppo bancario rende noto di aver disposto la chiusura delle filiali dei Comuni oggetto dei provvedimenti governativi

Chiuse anche le banche nelle zone rosse

VENETO - Con riferimento alle misure di tutela dal Coronavirus (COVID - 2019), Intesa Sanpaolo rende noto di aver disposto la chiusura delle filiali dei Comuni oggetto dei provvedimenti governativi: Codogno, Castiglione d’Adda, Casalpusterlengo, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo e San Fiorano in provincia di Lodi; Vò Euganea in provincia di
Padova.

In tutti questi Comuni restano operativi gli sportelli ATM. In tutti gli altri Comuni italiani, le filiali sono regolarmente aperte. Intesa Sanpaolo è pronta ad attivare le misure richieste anche in altri Comuni se si rendesse necessario su indicazione delle autorità.

Per Intesa Sanpaolo, tra i primi datori di lavoro in Italia, le persone rappresentano l’asset principale: la loro tutela rappresenta la priorità. Pertanto, per i dipendenti residenti nei Comuni interessati dalle ordinanze o per coloro i quali vi prestino opera, sono previsti permessi retribuiti e sarà prevista la possibilità di lavorare da casa. Per tutti gli altri dipendenti, è prevista l’astensione dal lavoro per coloro che soffrono di immunodepressione certificata in sede medica, mentre quelli che dovessero presentare sintomatologia respiratoria o influenzale, anche lieve, dovranno contattare il medico curante per considerare l’astensione dal lavoro. L’autorizzazione delle missioni seguirà criteri di stretta indispensabilità, e queste saranno sostituite preferibilmente da videoconferenze. Lo smart working, laddove previsto, sarà incentivato.

La Banca ha inoltre diffuso presso i propri dipendenti le indicazioni di igiene e profilassi dell’OMS per i soggetti asintomatici (lavarsi spesso le mani, evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie, non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani, coprirsi bocca e naso con un fazzoletto o con il gomito piegato se si starnutisce o tossisce, non prendere farmaci antivirali o antibiotici se non prescritti dal medico). È stata inoltre istituita una casella mail specifica per le domande dei dipendenti, alle quali rispondono esperti, tra cui medici specializzati dell’Istituto Sacco di Milano e della Città della salute di Torino.

I fornitori sono stati invitati ad attenersi alle stesse misure adottate dalla Banca. In ottica preventiva, l’organismo di Intesa Sanpaolo che si occupa della continuità operativa e che riunisce le principali funzioni del Gruppo, è al lavoro da tempo e si coordina di continuo con Banca d’Italia e con l’ABI per allineare le misure secondo le specificità del settore finanziario.

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