24/02/2021

MOTORI

Ecco i successi polesani al Rally Città di Scorzè

Fine settimana di alti e bassi per i nostri piloti

ROVIGO - Un fine settimana intenso per il piloti polesani al Rally Città di Scorzè. 

Il Rally Città di Scorzè, una gara che può considerarsi quasi una seconda casa, ha confermato ancora una volta l'affiatamento con Eros Finotti.
Il pilota di Taglio di Po, al rientro dall'appuntamento con la campagna veneziana del recente weekend, archivia un quinto posto di classe R2B che lascia una buona dose di amaro in bocca.
Ritornato alla guida della Peugeot 208 R2, messa a disposizione da Baldon Rally, e condivisa con il clodiense Nicola Doria, il polesano può recriminare soltanto su un errore, fatale, che lo ha allontanato, in un battito di ciglia, dal gruppo dei migliori, escludendolo dalla lotta per il podio.
Amarezza che viene però mitigata dalla certezza di aver lottato, prima e dopo l'inciampo di giornata, con i migliori, in una classe che ha visto concludere ben quattordici concorrenti.
Un avvio rallentato ma positivo nel cammino che lo vedrà impegnato nella rincorsa alla Coppa Rally ACI Sport, al neonato R Italian Trophy ed alla Michelin Zone Rally Cup, in quarta zona.

“Se guardiamo la classifica e leggiamo quinti su quattordici non ci si può lamentare” – racconta Finotti – “ma vedere che eravamo in lotta, dopo le prime prove, per il podio e con avversari davvero tosti ci rinfranca parecchio. Le gare sono fatte così, si gioisce e ci si rattrista. Quel che conta è fare sempre tesoro di ogni esperienza e cercare di sfruttarla al meglio per il futuro.”

Una diciasettesima edizione del Città di Scorzè che non ha perdonato Finotti, trovatosi a proprio agio con le nuove coperture Michelin sin dalle prime tornate sullo shakedown di Sabato.
Pronti, via e sulla prima “Noale” il tagliolese staccava il terzo tempo tra le R2B, con un passivo di 2”3 dal miglior tempo di Medved e con soli otto decimi di ritardo da Lena.
Al termine del primo giro, quarto parziale sulla “Fassinaro” a 3”7 da Sartor, la provvisoria di classe vedeva Finotti al quarto posto, a 4”8 dal leader provvisorio di giornata.
Tutto lasciava intravvedere una lotta serrata per il successo finale ma, sulla prima ripetizione di “Noale”, il polesano si rendeva protagonista di un testacoda, fortunatamente senza alcun tipo di conseguenza, che gli faceva incassare quasi una ventina di secondi sul groppone e che spegneva ogni speranza di poter agganciare un meritato podio.

“Abbiamo commesso un errore e lo abbiamo pagato caro” – sottolinea Finotti – “perchè già qui a Scorzè gli errori sono più pesanti rispetto ad altre gare, trattandosi di pianura, ma in questa edizione, con un percorso ridotto a causa delle nuove normative per il Coronavirus, è stato ancora più pesante. Pazienza, a volte si vince ed a volte si perde. Guardiamo avanti, positivi.”

Precipitato dal quarto al settimo posto, con un ritardo di 22”9 dalla vetta, Finotti non demordeva e, rimanendo concentrato, continuava a spingere, segnando negli ultimi crono in programma il quarto tempo, sempre a ridosso dei migliori, che gli consentiva di raddrizzare la giornata e di risalire sino alla quinta piazza, posizione dalla quale ripartire per il prossimo Dolomiti Rally.

Gli esperti lo avevano annunciato e così, nei fatti, è stato con il recente weekend che si è rivelato un vero ed autentico forno, nel quale i piloti hanno cercato di districarsi, resistendo a temperature, in abitacolo, al limite della sopportazione.
Da uno scenario rovente Alessio Rossano Bellan è riuscito a cogliere, al Rally di Salsomaggiore Terme, un terzo posto di classe R3C che gratifica gli sforzi profusi durante tutto il weekend.
Un risultato molto significativo per il pilota di Taglio di Po, salito sul gradino più basso del podio vestendo, per la prima volta, i colori della neonata AB Motorsport, nuova realtà polesana.

“Dire che sia stata una gara rovente è dir poco” – racconta Bellan – “ma nonostante le temperature impossibili non possiamo che essere molto soddisfatti. Questo Salsomaggiore era molto importante per noi perchè sanciva un cambio netto nella nostra storia sportiva. Si trattava della prima uscita con la nuova struttura nata, la AB Motorsport, e debuttare con un podio di classe, in una gara così difficile per le condizioni meteo, è una soddisfazione davvero speciale.”

Affiancato da Barbara Battelli, sulla Renault Clio R3 iscritta dalla scuderia Monselice Corse, Bellan si rendeva protagonista, suo malgrado, di una svita sulla prova speciale di apertura.

“Al via della prova di Sabato è accaduta una cosa strana” – aggiunge Bellan – “perchè il semaforo è scattato cinque secondi prima di quando doveva. Questo ci ha spiazzato perchè non sapevamo se avevamo preso una partenza anticipata. È naturale che questo ci abbia deconcentrato ed ecco spiegato perchè abbiamo preso quasi sei secondi in poco più di due chilometri. Barbara è stata brava a gestire la situazione, così come durante tutto la Domenica.”

Si ripartiva alla Domenica e, mentre la lotta in testa si circoscriveva ai soli Grimaldi ed Uslenghi, Bellan riusciva ad insediarsi al terzo posto con un ritardo importante, 15”9 dal leader, ma rifilando altrettanto a Ghirri e mettendo già al sicuro il gradino più basso del podio.
La successiva tornata su “Tabiano” e “Varano” vedeva il tagliolese, complice il passo falso di Grimaldi, segnare un secondo tempo che lo avvicinava a 2”1 allo stesso.
L'ultima tornata, con nubi minacciose che si levavano all'orizzonte, vedeva un Bellan, in chiave conservativa, sbagliare la scelta delle coperture, cercando poi di limitare i danni sino all'arrivo.

“Ci siamo presto resi conto che il passo dei primi due non era alla nostra portata” – conclude Bellan – “e vedendo, al tempo stesso, che avevamo messo già un bel margine con il quarto abbiamo puntato a gestire la nostra gara. Al via dell'ultimo giro sembrava venisse a piovere ed abbiamo montato quattro undici. Purtroppo non è andata come speravamo e ci siamo trovati a remare, sfruttando la mia esperienza da pistaiolo per non demolire le gomme. Siamo soddisfatti e per questo voglio ringraziare di cuore il team Julli e l'amico Stefano Villani, qui fondamentali.”

Avvio promettente quello di Renzo Rampazzo alla diciasettesima edizione del Rally Città di Scorzè, chiusa con una seconda posizione di classe R3C che non può che considerarsi un ottimo avvio per questa anomala stagione 2020.
Il pilota della Renault Clio R3, iscritta per la prima volta dalla scuderia La Superba, di Campodarsego, si è ben comportato, in un contesto tanto competitivo quanto selettivo.
Il percorso ridotto ad una quarantina di chilometri, a causa delle nuove normative, imposte dalla federazione, per il contenimento del Coronavirus, poteva rivelarsi fatale ad ogni minimo errore.
Non partito Saioni la lotta si restringeva a tre con il portacolori di Montegrotto Terme che si trovava ad affrontare un osso duro come Luca Ghegin, su vettura gemella, assieme all'incognita del tedesco Irlacher, quest'ultimo alla guida di una Honda Civic Type R.
Un primo scossone alla classifica lo dava proprio il pilota della trazione anteriore nipponica, incassando una pesante penalità che lo escludeva, sulla prima “Noale”, dalla lotta al vertice mentre Rampazzo staccava il secondo, dietro a Ghegin, con un passivo di 1”4.
La prima tornata si concludeva, dopo “Fassinaro”, con il patavino a 7”2 dall'unico rivale rimasto.
Il secondo passaggio, sulle due sole prove speciali in programma, vedeva un Rampazzo solido, affiancato per la prima volta dal rodigino Michele Barison, in grado di mantenere un distacco contenuto dalla lepre Ghegin, consapevole del fatto che l'obiettivo primario rimaneva quello di portare a casa quanti più punti possibili in chiave campionato.
Con un'unica tornata a separarlo dal traguardo ed un passivo di 15”3 il patavino manteneva alta la concentrazione, concludendo il proprio Città di Scorzè con un buon secondo posto finale.

“Siamo abbastanza soddisfatti del nostro Città di Scorzè” – racconta Rampazzo – “perchè si trattava di un'edizione davvero molto corta, resa per noi selettiva dall'obbligo di non poter sbagliare. Ghegin è stato super ed aver contenuto il distacco da lui è stato per noi motivo di orgoglio, vista la sua lunga esperienza. Molti piedi pesanti, tutti in pochi decimi. Siamo stati in lotta serrata anche per il due ruote motrici. Sono stati due giorni di sauna, senza sovrapprezzo, che ci hanno consentito di portare a casa ottimi punti per quelli che sono i nostri obiettivi 2020.”

Un bottino certamente consistente per quanto riguarda la Coppa Rally ACI Sport e per il neonato R Italian Trophy, in quarta zona, con il quale ci si darà appuntamento al Dolomiti Rally.
A questi due, in extremis, si aggiungerà il tentativo di scalata, sempre rimanendo nell'ambito della zona Triveneto, alla Michelin Zone Rally Cup, con una puntatina al Mundialito Triveneto.

“La vettura e tutto il team hanno svolto un ottimo lavoro” – aggiunge Rampazzo – “così come il buon Michele Barison, con il quale mi sono trovato molto bene. Diciamo che siamo partiti con il piede giusto e con un calendario così corto era fondamentale farlo. In attesa del Dolomiti Rally, a metà Ottobre, stiamo valutando la possibilità di partecipare al prossimo Città di Bassano, a fine Settembre. È la gara delle gare in Triveneto e ci piacerebbe essere anche noi della partita.”

Un Rally Città di Scorzè sudato, in ogni senso, per la coppia tutta polesana, composta da Gabriele Sarto, al volante, e da Michele Visentin, alle note.
Il pilota di Cavanella Po, affiancato dal navigatore di Bellombra, ha centrato una seconda piazza, in classe A5, figlia di una due giorni particolarmente selettiva, culminata con una perentoria rimonta che lo ha visto salire su un podio meritato, al debutto in quel del veneziano.
Una sorta di gara di casa, trattandosi pur sempre di pianura, che ha sorriso al portacolori della scuderia Monselice Corse, alla guida dell'eterna Peugeot 106 gruppo A del team Galiazzo.
Il primo avversario, per molti, si è rivelato il caldo, capace di piegare la resistenza dei più tenaci.

“Lo shakedown è stato caldissimo” – racconta Sarto – “e siamo partiti molto calmi perchè volevamo provare la vettura. Non avevamo mai corso a Scorzè e non avevamo mai usato la Peugeot 106 gruppo A. In tanti si sono sentiti male ma, nonostante questo, abbiamo stretto i denti ed abbiamo migliorato, giro dopo giro. Dopo qualche regolazione fatta dal buon Giannico Trovò siamo tornati in ballo ma, a causa di vari incidenti, le attese ad inizio shakedown erano infernali. Per fortuna gli organizzatori ci hanno sostenuto, fornendoci dell'acqua. Complimenti.”

La pioggia caduta durante la notte rimescolava le carte, rendendo la scelta delle gomme un rebus di difficile soluzione per il primo passaggio sulle speciali di “Noale” e “Fassinaro”.
Un avvio abbottonato ma non troppo vedeva Sarto insediarsi al terzo posto di classe, al termine del primo giro, deciso ad aumentare il passo nella ripetizione degli unici due crono previsti.
All'ottimo secondo tempo sulla terza prova, a tre decimi dal leader, faceva seguito la rottura dell'interfono, sulla quarta, ed una classifica che portava il gap dalla vetta a 15”1.

“Sul secondo giro abbiamo deciso di spingere” – sottolinea Sarto – “stava andando tutto a meraviglia prima che si rompesse l'interfono. Nel cercare di sistemare il problema, sulla quarta prova, abbiamo perso parecchio tempo ma il podio di classe era ancora ad un paio di secondi.”

Con il coltello tra i denti Sarto affrontava gli ultimi due impegni di giornata a testa bassa, ponendo la firma quale autore del miglior parziale ed agguantando un podio più che meritato.

“Al via delle ultime due ci siamo guardati ed abbiamo deciso di provarci” – conclude Sarto – “vincendole entrambe e conquistando una seconda posizione finale incredibile. Non ci credevamo quando ce lo hanno detto, al controllo stop di fine prova. Era il primo rally, vero, di Michele e si è comportato benissimo, mantenendo la calma nei momenti critici. Davvero bravo.”

“Che regalo da parte di Gabriele” – aggiunge Visentin – “perchè mai avrei pensato di salire sul podio, al mio primo rally vero. Sulle due ultime prove volava. Sono al settimo cielo dalla gioia.”

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