06/05/2021

SPORT

Il Parkour arriva anche a Rovigo

Il Comune di Rovigo ha patrocinato l’iniziativa rivolta ai giovani dai 13 ai 17 anni. Il corso inizierà a breve e terminerà il 27 agosto

ROVIGO - Al via le iscrizioni al corso di Parkour anche nella città di Rovigo, grazie alla sinergia tra Comitato Uisp e l’Amministrazione Comunale di Rovigo.  Un’attività, il Parkour, che come i giochi di strada si pratica negli spazi urbani, all’aperto. Si fa movimento, si superano gli ostacoli e i limiti con se se stessi. E si vive la città, socializzando. Il Comune di Rovigo ha patrocinato l’iniziativa rivolta ai giovani dai 13 ai 17 anni. Il corso inizierà a breve e terminerà il 27 agosto 2020. Saranno rispettate le norme anticovid 19.

A Rovigo, il Parkour si terrà al Parco Cibotto nel punto dell’area verde in cui si trovano le attrezzature per l’allenamento.  L’istruttore, Daniele Poletto, pratica il parkour da tempo e seguirà attentamente i ragazzi affiancato da una aiutante.  “Verranno rispettati, passo passo i tempi di tutti- racconta-  Il parkour è anzitutto un allenamento per se stessi, in gruppo e in un contesto, che può essere la città come la palestra”. Costo per tutta la durata del corso euro20 compresa iscrizione Uisp. Per informazioni, Daniele 3481188227. Iscrizioni obbligatorie al link: https://forms.gle/G7kn9G9WerkKut8v6

Il Corso organizzato dal Comitato Unione Italiana Sport per Tutti Rovigo e fa parte del progetto  “Indy Summer Crew”.  Una serie di incontri rivolti ai giovani della fascia di età dai 13 ai 17 anni. Con il Parkour si promuove nei ragazzi la possibilità di interpretare in modo inedito la realtà fisica che li circonda, trasformando gradinate, muretti e ostacoli in strumenti di allenamento e divertimento, incentrando sulla persona e sul gruppo la possibilità di interpretare un oggetto come fonte di sfide da superare insieme o individualmente, rispettando i propri tempi.

“Contrariamente a quello che molti pensano non è una disciplina pericolosa- spiega Massimo Gasparetto, vicepresidente Uisp Rovigo- Nel Parkour, sport non competitivo, le regole sono costruite dai ragazzi. La finalità è il divertimento e la vittoria non è una gara contro qualcuno, ma il miglioramento della propria autostima e i superamenti dei limiti fisici”.

 “Siamo felici – ha detto l'assessore alle Politiche Giovanili Erika Alberghini -, di aver dato il partenariato   a questo progetto che si inserisce nell'ambito delle iniziative delle politiche giovanili programmate per quest'anno. L'obiettivo è di arrivare a creare degli spazi attrezzati per sport come il parkour, che saranno costruiti direttamente con la consulenza dei giovani”.

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