02/06/2020

NUOVO BASKET ROVIGO

"I nostri obiettivi non cambiano, siamo pronti a tornare in campo"

Parla il direttore sportivo delle Pantere, Matteo Lucchin

"I nostri obiettivi non cambiano, siamo pronti a tornare in campo"

ROVIGO - Sono trascorse più di due settimane da quando la Federazione Italiana Pallacanestro ha comunicato che, a causa del coronavirus, non sarebbero state assegnate promozioni e retrocessioni, rendendo di fatto inutile anche la cavalcata, compiuta in sei mesi, del Cipriani Nuovo Basket Rovigo, imbattuta capolista del campionato regionale di Promozione con 19 vittorie e zero sconfitte e un eloquente +10 sulla seconda della classe, fra l'altro superata sia all'andata che al ritorno. La FIP aveva anche anticipato che entro la fine del mese sarebbero arrivate delle novità. E così è stato, se non altro per quanto riguarda l’aspetto economico della stagione 2020/2021. La FIP ha infatti comunicato che non sarà previsto alcun contributo per l’affiliazione, l’iscrizione al campionato, l’abbinamento sponsor, il tesseramento gare degli allenatori e il tesseramento per tutti gli atleti di età compresa tra i 5 e i 20 anni. A conti fatti, si parla, per il Cipriani Nuovo Basket Rovigo, di un risparmio di poche centinaia di euro. Nessuna novità, invece, per quanto riguarda l’eventuale ammissione in Serie D. In casa NBR c’è una più che comprensibile amarezza per questo immeritatissimo risultato finale e, dopo il presidente Gionata Morello, coach Maurizio Ventura e il capitano Khalifa Diagne, anche il direttore sportivo Matteo Lucchin dice la sua.

Stavate vivendo uno splendido sogno. Poi, l’amarissimo risveglio. Come commenta questo finale di stagione?

“Sicuramente la conclusione anzitempo di questa stagione lascia l'amaro in bocca. Fino allo stop, stavamo disputando il campionato perfetto ed eravamo proiettati con grande carica verso i playoff. Certo, nessuno avrebbe potuto preventivare una situazione del genere, ma quello che mi ha lasciato un po’ perplesso è stata la velocità con cui è stata presa la decisione, dalla Federazione, di non assegnare alcun tipo di premio. Trovo assolutamente giusto chiudere tutti i campionati, ma penso che se si fosse speso un po' più di tempo per capire cosa questo comportasse, le partite finora disputate avrebbero avuto un significato. Così facendo, si getta nel cestino l'intero campionato”.

Cosa significa per una società sportiva chiudere la stagione in questo modo?

“Per come la vedo io significa non dare credito a tutti gli sforzi fatti dalle società per disputare un campionato. Dal lato dei giocatori e staff vanificare il sudore e i sacrifici fatti, da quello della dirigenza sprecare molti soldi e tante ore spese ad organizzare il tutto al meglio”.

Torniamo al record di 19 su 19 partite disputate. Cosa si prova a vincerle tutte?

“E’ incredibile. Non solo per il record netto, ma anche per come questo sia arrivato. Vedere i ragazzi giocare era puro godimento. Sempre carichi, concentrati e affamati di vittoria. La parte che senza dubbio mi rimarrà impressa di questo record è proprio questa. Il venerdì a tifare Nuovo Basket Rovigo, squadra che amo e che rappresenta la mia città”.

Lei è uno dei fondatori del Nuovo Basket Rovigo. Quanta strada ha fatto l’attuale principale realtà maschile polesana da quando è nata?

“È cambiata moltissimo. Quando siamo nati è stato tutto basato sull'entusiasmo, la passione e la volontà di pochi. Con il cambio di società, assieme alla passione, abbiamo aggiunto competenza sia dirigenziale che tecnica. In più il nostro progetto giovanile va avanti con grandissime novità anche per il prossimo anno, che sveleremo nelle prossime settimane. Anticipo che rimane comunque confermatissima l'idea di proporre attività di minibasket a costi irrisori in linea con quest'anno (50 euro totali). La grande notizia è che il prossimo anno iscriveremo diverse formazioni ai campionati FIP grazie alla collaborazione con Centro di Formazione Sportiva e Basket San Martino, due società con cui siamo in perfetta sintonia”.

E per quanto riguarda la prima squadra, quali sono i progetti per il futuro?

“Siamo in attesa di conoscere le decisioni della FIP relativamente alla prossima stagione, così da poter programmare l'eventuale serie D oppure la Promozione. Intanto cerchiamo di fare la nostra parte stando a casa proteggendo noi stessi e le persone che amiamo”.

Qual è la risposta della città nei confronti della società?

“Straordinaria. Sento una grandissima fiducia attorno a noi. Gli sponsor fanno grandi sacrifici, ma non ci fanno mai alcun tipo di pressione. Questo è soprattutto merito del nostro title sponsor, Cipriani Le Onoranze, che dalla nostra nascita ci sostiene e, come unica richiesta, ha quella di essere sportivi ed educati dentro e fuori dal campo. Per quanto riguarda i tifosi è bellissimo vedere che sono tornati gli "ultras a palazzo”, non smettono mai di suonare, cantare ed incitare la squadra. Li ho visti da vicino, sudano quanto i giocatori. Hanno il cuore della pantera”.

Il progetto NBR era noto a tutti e stava andando a gonfie vele. Il coronavirus ha cambiato obiettivi societari?

“Il coronavirus ha cambiato la vita di tutti. Nessuno si è mai trovato a dover affrontare una cosa simile. È nei momenti difficili che si vedono la tenacia, la grinta, il carattere ed il cuore delle persone. Ed il nostro batte più forte che mai. Per causa di forza maggiore le pantere ora sono in gabbia, ma appena ci diranno che potremo tornare liberi, saremo pronti alla caccia, più affamati di prima”.

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