19/09/2020

LA CAMPAGNA

“Il lato positivo è fare quel che non si aveva occasione di fare prima"

L’iniziativa realizzata con “Rovigoindiretta” “Polesine24.it” e la blogger Chiara Moss

“Il lato positivo è fare quel che non si aveva occasione di fare prima"

L’obbiettivo di raccogliere almeno 3mila euro della nostra campagna a favore della sanità polesana è stato raggiunto, ma abbiamo deciso di non fermarci. L’iniziativa che portiamo avanti durante questa emergenza a causa dell’espandersi del Coronavirus, prosegue quindi a vele spiegate. E’ il modo che abbiamo scelto per donare una speranza in più a chiunque dovrà affrontare la difficile battaglia contro il Covid-19, una campagna promossa La Voce di Rovigo, Rovigoindiretta e Polesine24.it che, in collaborazione con la giovane blogger rodigina Chiara Moss, raccoglieranno fondi attraverso gofoundme.com. L’obiettivo è l’acquisto di materiale sanitario a favore della sanità del nostro Polesine. Una campagna per la quale si stanno spendendo molti testimonial del nostro territorio, dalla politica allo sport, dalla cultura allo spettacolo, dall’imprenditoria alla medicina.

Dopo i sindaci di Porto Tolle, Roberto Pizzoli, di Lendinara, Luigi Viaro, di Bergantino, Lara Chiccoli, di Polesella, Leonardo Raito, di Rovigo, Edoardo Gaffeo, di Occhiobello, Sondra Coizzi, l’assessore regionale veneto Cristiano Corazzari e il consigliere regionale Graziano Azzalin, Umberto Casellato, coach dei Bersaglieri, anche Andrea Bacchetti, giocatore della Rugby Rovigo Delta, sostiene la nostra campagna di raccolta fondi.

Come è cambiata la sua vita in queste settimane di emergenza?
“La mia vita... è cambiata abbastanza. Ho dovuto ripensare la mia routine giornaliera anche quella lavorativa. Faccio il poliziotto a Roma e prima di tornare qui, con la mia famiglia che è composta da mia mamma e mia nonna ho valutato bene le mie condizioni di salute fisica, per non metterle a rischio. Ho deciso di venire a Rovigo per stare vicino ai miei famigliari”.

Come l’ha spiegata ai famigliari?
“Essendo tutti adulti è stato abbastanza facile. Di comune accordo abbiamo anche deciso di rimanere sempre aggiornati sulla situazione attraverso le fonti ufficiali, facendo tutto ciò che è nelle nostre possibilità per aiutare. In casa ci siamo dati delle regole ferree, lavarsi spesso le mani, disinfettare tutto ciò che compriamo e anche i pacchi che arrivano, lavare spesso gli ambienti in cui ci muoviamo”.

Qual è la cosa alla quale ha rinunciato con più difficoltà?
“Sicuramente la mia routine giornaliera che era caratterizzata soprattutto da lavoro e sport. Mi mancano molto entrambi, mi manca molto vedere i miei colleghi e i miei compagni di squadra. Mi manca il campo e, ovviamente, mi manca giocare”.

Cosa ha riscoperto, invece, in questi giorni di clausura quasi totale?
“Sono abituato per carattere a trovare il lato positivo. Credo che questo periodo sia un’occasione per fare le cose che non abbiamo mai occasione di fare. Per questo ho ripreso lo studio della lingua inglese tramite alcuni corsi. Ho ripreso la lettura, cercando qualche libro magari di sportivi famosi. Anche con gli amici cerchiamo di tenere la mente attiva facendo dei giochi in chat tutti assieme”.

E con gli allenamenti?
“Quelli non si sono fermati. Certo, non sono più come prima ma lo staff ci invia mail ogni settimana con un programma da seguire e tutti cerchiamo di fare tutto ciò che ci è consentito dallo spazio in cui viviamo. Nonostante io non possa più uscire di casa sto molto attento a tenermi allenato, anche prestando molta cura all’alimentazione”. Anche Andrea Bacchetti invita a sostenere la sanità polesana in questo momento difficile.

Farlo è semplicissimo. Basta andare su www.gofundme.com e cercare la campagna di raccolta fondi dal titolo “La tua donazione oggi è ossigeno”. Una volta all’interno della campagna, cliccare su “Fai una donazione” e seguire le istruzioni. Anche un solo euro è importante, perché andrà direttamente a sostenere la nostra sanità in un momento così difficile. Potrete anche condividere la campagna di raccolta fondi anche nei social network, via e-mail, su WhatsApp o Messenger con tutti i vostri contatti. La parola d’ordine è sempre la stessa: donate, perché tutti insieme, uniti, riusciremo a metterci alle spalle anche questo terribile periodo, uscendone più forti di prima.

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