28/09/2020

L’INTERVISTA

"Una prima parte di stagione da sogno"

Il bilancio e le speranze per il futuro di Gionata Morello, presidente del Cipriani Nuovo Basket Rovigo

"Una prima parte di stagione da sogno"

ROVIGO - Non è difficile pensare positivo per Gionata Morello, presidente del Cipriani Nuovo Basket Rovigo, grazie ad una prima squadra che sta dominando il campionato e ad uno strabiliante primo anno di vita del Nuovo MiniBasket Rovigo.

Presidente, che feste trascorrerà?

“Molto serene, grazie ad una prima parte di stagione che sognavo”.

Bilancio più che positivo, dunque…

“Fare meglio era davvero impossibile. La nostra prima squadra è saldamente in testa alla classifica, imbattuta dopo 12 giornate disputate, con addirittura 6 punti sulla seconda e sta rifilando una media di più di venti punti di scarto. Ma la gioia più grande è vedere che la nostra società avrà un futuro roseo grazie alle nostre neonate Panterine, sempre più affezionate ai propri beniamini della prima squadra e sempre più appassionate al nostro meraviglioso sport”.

C’è qualcuno che merita un particolare elogio, nella vostra prima squadra, per questa metà di stagione?

“Quasi tutti, ma ne citerò solamente quattro. Inizierei con il nostro coach, Maurizio Ventura, che non è solo il tecnico più preparato e qualificato, ma è anche una persona con un cuore immenso. Ha dimostrato, coi fatti, quanto ci tenga al progetto del Nuovo Basket Rovigo. Poi, vorrei menzionare tre Pantere: Francesco Tiberio, Khalifa Diagne e Marco Demartini. Loro, così come in realtà diversi altri giocatori della nostra prima squadra, sono gli esempi viventi di come dovrebbe essere preso lo sport: cento per cento pura passione. Tutti e tre in campo sputano sangue, senza avere mai avanzato alcuna richiesta economica. E a chi non è esperto di questa categoria di basket maschile, dico che stiamo parlando di tre giocatori che sono i migliori del campionato. Coach Ventura, Tiberio, Diagne e Demartini hanno la stessa caratteristica che li accomuna: un cuore gigantesco”.

A proposito di presidenza, come giudica questo suo primo anno e mezzo?

“Solo un anno e mezzo? Pensavo fossero già dieci anni... Scherzi a parte, lo giudico davvero molto faticoso. E’ un braccio di ferro per ogni cosa. In un ambiente che vive esclusivamente grazie al volontariato, a Rovigo devi lottare per tutto, anche per ciò che ti spetterebbe di diritto. Alla lunga sicuramente logora e la cosa triste è che se finiscono per stancarci, noi tutti torneremo ai nostri lavori e a goderci il nostro tempo libero, ma che fine farà il basket maschile che sulla divisa porta il nome della città di Rovigo a caratteri cubitali e che in questo momento è la più forte del proprio girone del campionato regionale di Promozione?”.

E come pensa che gli altri possano giudicare il suo operato?

“Non lo so. Io vado avanti per la mia strada e, al termine del percorso, ognuno potrà fare le valutazioni finali. Certo, probabilmente non sono il tipo di persona che risulta simpatica a tutti: non ho mai sopportato chi continua a predicare senza fare mai nulla di concreto e tendo ad allontanarmi da questo tipo di persone. Inoltre, per natura non potrò mai accattivarmi nessuno, politici, sponsor o autorità. Davvero non ce la faccio. Stai certo che se non mi sei simpatico o se non ti stimo, lo noti di sicuro. Se devo criticarti, lo faccio a prescindere dalla posizione che ricopri. Ecco, in questo senso devo dire che decisamente non sono il presidente più adatto”.

I risultati sul campo sono straordinari. Come giudica la risposta delle forze economiche?

“Nessun tesserato con il Nuovo Basket Rovigo paga alcuna quota mensile. Dunque, viviamo esclusivamente grazie all’aiuto del nostro title sponsor, Cipriani Le Onoranze. Senza l’appoggio di Giuseppe Cipriani e Andrea Cavallaro, il Nuovo Basket Rovigo non esisterebbe. Quest’anno abbiamo l’appoggio anche di Femi Cz, altro importante sostenitore che si aggiunge ai confermati Famila Supermercati, Costruzioni Orizzonte, Basket Summer Camp, Cama srl, Dainese Rottami, Asm Set Servizi Energetici & Tecnologici, Granata Autoservizi, Guardian Servizi, Tech.Team Informatica, Autocarrozzeria La Rodigina, Ristorante Le Betulle e Luca Giacobbe Graphic Designer”.

E’ fresco il colpaccio che avete messo a segno, con l’ingaggio di José Ramos, in arrivo dal Canada. E’ inusuale vedere un giocatore professionista in Promozione. Come è nata questa scelta?

“Ho già dichiarato che l’arrivo di José Ramos non è legato ai rendimenti dei nostri giocatori, che stanno tutti disputando un campionato pazzesco. Però, come è noto, l’infortunio di Matteo Bombace e di diverse altre Pantere, hanno costretto coach Ventura a spremere i soliti giocatori che, continuando così, non sarebbero mai potuti arrivare pronti al periodo che più conta, i play off. Così da qualche settimana ci siamo mossi per verificare se si trovavano giocatori, di qualità, disponibili. I migliori cestisti polesani stanno già giocando nel Cipriani e quindi le nostre attenzioni sono andate in direzione Padova, Ferrara e Verona. Purtroppo, fra pretese economiche assurde e giocatori indisponibili, non abbiamo trovato soluzioni. José Ramos verrà in Italia per giocare a basket, con disponibilità h24 e ad un costo nettamente inferiore di moltissimi italiani evidentemente a caccia di soldi. E questo varrà anche per il futuro: finché non cresceranno atleti polesani in grado di giocare in prima squadra, se le richieste dei cestisti italiani per giocare in categorie come la nostra (fra l’altro dando limitata disponibilità di tempo) saranno come quelle di giocatori professionisti, allora andremo all’estero ad ingaggiare veri professionisti. Devo dire che purtroppo molti giocatori italiani hanno perso il contatto con la realtà e non si comportano da sportivi, ma da mercenari”.

Concludiamo con le speranze per l’anno nuovo. Quali sono quelle del presidente?

“Per quanto riguarda la prima squadra, spero di migliorare il risultato della scorsa stagione, che significa dunque accedere alla finalissima play off. Poi, spero che le Panterine del Nuovo Minibasket Rovigo, a fine stagione si saranno così tanto appassionate alla pallacanestro, da trascorrere l’intera estate a giocare nei playgrounds. Ma la mia speranza più grande è che tutte le società di basket rodigine si riavvicinino: sono sempre convinto che unendo le forze e definendo le rispettive competenze, la pallacanestro maschile e femminile di Rovigo arriverebbero là dove nessuno, in passato, è mai arrivato. Spero, con tutto il cuore, che nel 2020 si capisca che l’unione, una vera unione, sarebbe un’opportunità per tutti. La nostra società ha sempre lasciato la porta aperta...”.

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