30/05/2020

ARTE PER LA LIBERTA'

Opere d'arte all'asta per aiutare contro il virus: raccolti 1320 euro

Grande successo per l'asta online a favore di ospedali e progetti di aiuto per chi è in difficoltà

ROVIGO - L’arte ci unisce, l’asta di beneficenza di Arte per la Libertà, si è conclusa in bellezza: raccolti 1320 euro a favore della lotta contro il Coronavirus.  Un progetto di valore, nato da Arte per la Libertà in collaborazione con i festival Deltarte e Voci per la Libertà, con l’obiettivo di unire il mondo dell’arte e specialmente dei giovani artisti sotto un unico messaggio di solidarietà e allo stesso tempo dare un contributo concreto alle persone che ogni giorno sono in prima linea contro l’emergenza Coronavirus.

“In questo momento di emergenza abbiamo semplicemente ritenuto di mettere a disposizione la nostra professionalità e le nostre energie a favore di una causa comune - spiega la curatrice del festival Melania Ruggini - Il desiderio di rendersi utili, di aiutare nel nostro piccolo con il linguaggio della creatività, è diventata un’appassionante gara di solidarietà, a cui ognuno di noi ha potuto partecipare restando semplicemente e comodamente a casa e visionando le opere donate dai nostri artisti per l’asta di beneficenza”. 

E conclude: “Gli artisti vicini alla nostra associazione hanno aderito con molto entusiasmo all’iniziativa e si sono mobilitati per dare un contributo concreto a questa iniziativa di solidarietà. Ringrazio tutti quelli che hanno aderito all’iniziativa e in particolare chi ha comprato queste bellissime opere”. 

All’asta, le opere di Alessandra Carloni, Violetta Carpino, Carolì, Eliana Albertini, Jessica Ferro, Riccardo Buonafede, Alessio Bolognesi, Ivano Petrucci. 

L’intero ricavato è stato devoluto in beneficenza alle strutture individuate dagli artisti, come l’ospedale Spallanzani di Roma, l’ospedale di Ferrara, l’Ulss 5 Polesana, l’associazione Arci solidarietà che aiuta i senzatetto. 
“Un tema forte che incrocia diritto alla salute e diritto all’alloggio. - ricorda l’altro direttore artistico Michele Lionello - Perché di fronte al virus non siamo tutti uguali e anche in Italia le fasce più deboli della popolazione rischiano di subire le conseguenze più pesanti di questa crisi. Come ha dichiarato Amnesty International Italia: il diritto alla salute è un diritto universale, che dev’essere garantito a tutti a prescindere dalla loro condizione, status, origine”. 

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