29/01/2022

ADRIA

Blitz nella notte contro il sindaco, intervengono i carabinieri

Continua a fare discutere la revoca della cittadinanza onoraria a Mussolini

Striscioni contro Barbierato, intervengono i carabinieri

23/10/2021 - 15:42

Nella tarda serata di giovedì in diverse zone della città sono apparsi striscioni con la scritta “La storia si studia, non si cancella – Barbierato talebano” a firma di Polesine azione con tanto di logo. Quasi subito qualcuno ha avvisato i carabinieri che sono accorsi sul posto e raccolto qualche testimonianza. Sulla vicenda indagherà la magistratura. Nel frattempo ieri mattina gli striscioni erano già stati rimossi. Così pure è sparita la pagina Fb del gruppo che l’altra sera aveva pubblicato le foto degli striscioni con una nota, poi inviata alle redazioni.

La vicenda è conseguente alla recente decisione del consiglio comunale di revocare la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini per conferirla a Giacomo Matteotti. Va ricordato che il provvedimento è stato preso, sia pure legittimamente, da forze politiche che rappresentano poco più un terzo dell’elettorato (amministrative del 2018).

Pertanto secondo questo gruppo politico “su Mussolini è stata fatta inutile propaganda per compiacere il proprio elettorato”. E ancora: “In questi giorni sentiamo solo grandi paroloni di propaganda, ma mai che si discuta dei problemi concreti del paese. Non abbiamo sentito una presa di posizione per i lavoratori di Trieste, nessuna proposta per rilanciare l'economia e il turismo del comune polesano. La priorità per la giunta - prosegue la nota - sembra essere solo il continuo rivangare della lotta antifascista, un po’ fuori luogo nel 2021 quando i problemi sono ben altri e tangibili. Sindaco e giunta si occupino di rilanciare il turismo in città e di attuare manovre in difesa dei lavoratori già provati dalla crisi e ora dall’obbligo del green pass, piuttosto che agitare bandiere politiche vuote e senza senso di chi non vuole essere il sindaco di tutti i cittadini, ma semplicemente compiacere una fetta del proprio elettorato”.

Già nella notte di giovedì è arrivata la presa di posizione del sindaco Omar Barbierato, affermando che “gli attacchi fascisti avvengono di notte, da parte di persone che hanno paura di manifestare il loro pensiero in modo democratico. Questi segnali dimostrano che le mozioni approvate in consiglio comunale sono necessarie. Servono prese di posizione chiare, senza se e senza ma. Questa città e la sua comunità ripudia il fascismo. La storia è storia. Lasciamo ora le forze dell'ordine fare il loro lavoro. Vi auguro una buona notte ora. Domani è un altro giorno ed ognuno di noi è chiamato a fare il bene della propria famiglia e della propria comunità”.

Tra i primi a esprimere solidarietà al sindaco è il capogruppo Pd Sandro Gino Spinello. “Esprimo vicinanza e solidarietà a Barbierato: un atto che compio pur nel momento di massima divaricazione tra le nostre rispettive posizioni. Un gesto di inciviltà quello compiuto contro il sindaco di chi cerca di accreditarsi come interlocutore dello scontento e della rabbia che serpeggiano in tutto il Paese. Tentano di inserirsi in un contesto e in un dibattito politico in cui loro comunque sono estranei e devono rimanerci”.

Sulla revoca della cittadinanza onoraria al Duce, arriva una presa di posizione congiunta dei sindacati Cgil, Cisl e Uil. “Non possiamo che approvare la scelta del sindaco Barbierato di revocare la cittadinanza onoraria a Mussolini e concederla a Matteotti. Una scelta particolarmente significativa in questo momento - affermano i sindacati - alla luce dell’assalto alla sede romana della Cgil del 9 ottobre scorso, che ha dimostrato come nel nostro Paese non sia ancora sconfitto ogni rigurgito di squadrismo, e della grande manifestazione di sabato scorso in difesa dei valori della democrazia, della libertà e dell’antifascismo, che sono alla base della nostra Costituzione. Per questo condividiamo l’iniziativa del Comune di Adria che, al di là delle polemiche politiche, ha un valore simbolico importante ed è in linea con quanto la grande maggioranza del popolo ha dimostrato di condividere con la manifestazione di piazza San Giovanni, ripudiando ogni forma di fascismo e difendendo i pilastri della nostra Costituzione”.

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