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FRATTA POLESINE

I 10 anni di Faedesfa: nel 2012 l'aiuto per i terremotati dell’Emilia Romagna

“Grazie a imprenditori come Massimo Biscuola fu possibile far avere subito acqua e bevande alle famiglie”

FRATTA POLESINE - In dieci anni di storia di Faedesfa No Profit, tra le varie donazioni a favore delle persone in difficoltà, la più toccante è stata quella a favore dell’Emilia Romagna, messa in ginocchio da un terribile terremoto nel 2012. E a meno uno dal 20 maggio di nove anni fa, quando la prima grande scossa colpì la terra al di là del Po, il gruppo di volontari dell’epoca, che fondò solo nel 2013 ufficialmente “Faedesfa Onlus” sulla scia dell’entusiasmo e delle donazioni dei tre anni precedenti, vuole ricordare un momento doloroso per molti, al quale anche la provincia di Rovigo rispose con gesti di solidarietà. Il gruppo fondatore di Faedesfa cercò di portare sollievo alla desolazione e allo smarrimento di quel brutto momento, in particolare alla comunità di Carpi di Modena, destinataria degli aiuti.

“Organizzammo con l’aiuto di amici e preziosi volontari di Fratta Polesine e soprattutto di Villanova del Ghebbo- esordisce Andrea Pezzuolo, presidente di Faedesfa No Profit - tre camion carichi di derrate alimentari, frutta e verdura freschi, vestiario e altri generi di conforto destinati alla popolazione di Carpi di Modena. Tutto è partito da una raccolta fondi alla quale le persone hanno risposto subito con calore”.

In molti si prodigarono. “Ricordo la grande disponibilità che Massimo Biscuola dimostrò nei confronti del gruppo quando andammo a chiedere aiuto nella sua azienda- racconta il presidente Pezzuolo- Massimo, imprenditore e persona che ricordiamo con stima, scomparso purtroppo prematuramente, ci fece avere il carico di acqua subito, a raccolta fondi appena iniziata, dando fiducia a noi e al grande cuore dei polesani che avrebbero sicuramente aderito”. E così è stato, al punto tale che nella primavera inoltrata del 2012, tanti furono gli aiuti raccolti, che i futuri volontari di Faedesfa riuscirono ad organizzare ben tre spedizioni nell’arco di poco tempo per far fronte all’emergenza delle centinaia e centinaia di sfollati a Carpi di Modena. “Importante sostegno ci giunse all’epoca anche dalla ditta di autotrasporti di Villanova del Ghebbo, di Mauro Verza, che ancora oggi ringrazio molto, e che mise gratuitamente a disposizione i mezzi per il trasporto. E poi, grande sostegno dal consorzio Autotrasportatori Translusia. Frutta e verdura fresche furono messe a disposizione dall’Azienda Cappato e dal Mercato ortofrutticolo di Lusia” continua a raccontare il numero uno dell’associazione benefica.

Oggi epidemia Covid 19 a parte, che ha impedito la realizzazione di molti eventi e interrotto gli abbracci e i rapporti umani che sono il fulcro di tutto, è sempre forte il legame tra i volontari con la “maglietta verde” e un gruppo nutrito di famiglie di Carpi di Modena. “Il nostro obiettivo primario, è sostenere i bambini e il loro futuro formativo- conclude Pezzuolo- ma di fronte alle emergenze come quelle del 2012 siamo pronti a metterci in gioco e ad aiutare chi è in difficoltà”.

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