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LIONS CLUB

52esimo anniversario dalla fondazione del glorioso ‘Contarina-Delta Po’

Ecco i progetti che il Club ha in cantiere

Ruggito di solidarietà, contro il virus

ROSOLINA - “Sono onorato di festeggiare con voi tutti il 52esimo anniversario della fondazione del nostro Club Lions, il glorioso ‘Contarina-Delta Po’, che grazie ai padri fondatori e ai soci che si sono succeduti per oltre mezzo secolo ha lasciato e lascia tuttora una traccia indelebile sulle vicende del nostro territorio, il Delta del Po”. Ha aperto così la celebrazione della Charter Night Rossano Doati, presidente del club deltino, alla presenza del Governatore del Distretto 108 Ta3 Terenzio Zanini, del Governatore emerito Franco Galera, e a seguire gli officers distrettuali Jacques Amara e Alessandro Vianello, i presidenti dei Club della Zona L, Monica Pavan del Rovigo, Luigi Ranzato del Chioggia Sottomarina e Stefania Pasetti del Badia e, naturalmente dei soci ed alcune signore.

“Viene spontaneo – ha proseguito il presidente - volgere lo sguardo al passato, le radici che ci danno la linfa, a partire dai soci che ci hanno lasciato e di quelli che sono impediti dai problemi di salute e agli acciacchi dell’età”. Ma è nel presente, ha poi continuato Doati, “che siamo chiamati a metterci a disposizione: di chi è nel bisogno, del territorio che è sempre in deficit di crescita, e soprattutto dei giovani, per i quali il ‘Contarina-Delta Po’ ha portato a termine e sta tuttora impegnandosi in iniziative che ne rafforzino la fiducia in modo da conquistare qui, non altrove, un proprio posto nella vita”. “Perché non è un distintivo o una bella conviviale che rende il Lions orgoglioso di far parte di questa Associazione: è piuttosto la partecipazione attiva, il coinvolgimento dei soci, l’amicizia ed il rispetto reciproco al proprio interno; la disponibilità al servizio, l’attenzione a chi versa nel bisogno e la promozione del territorio gli ambiti in cui un Lions dà il meglio di sé”.

Il “Poster per la Pace”, con oltre 500 studenti coinvolti, il supporto a progetti delle scuole di ogni ordine e grado, la Convenzione triennale, ormai alla firma, con l’Istituto Alberghiero “G. Cipriani” di Adria per sostenerne le attività didattiche, l’acquisto di tessere alimentari destinate a famiglie bisognose, l’allestimento e stampa della sesta edizione del volume di Artuto Avanzi, “Vecchio Mondo Polesano”, affresco promozionale del nostro territorio; la collaborazione con Giorgio Soffiantini nella sua lunga lotta per promuovere i diritti dei malati e delle famiglie coinvolte nella tragedia della Malattia di Alzheimer; il lavoro capillare programmato nella “Raccolta Occhiali Usati” per dare risposte alle prime necessità di popoli carenti anche nei servizi minimi: questi e altri i fatti che danno sostanza alla vita di un Club Lions che oggi può celebrare con legittimo orgoglio il 52^ anno di vita associativa.

Naturalmente non tutto funziona sempre per il verso giusto - ha proseguito Doati - Se poi si aggiungono i problemi legati ad una pandemia che sta non solo mietendo vittime, ma sta anche logorando la volontà e la capacità di sopravvivere dell’intero pianeta, si capisce come anche nel nostro club si senta mordere la crisi. Per questo occorre un surplus di coinvolgimento e collaborazione tra i soci e nello stesso tempo occorre rivolgersi all’esterno, cercare persone e collaborazioni, persone normali ma allo stesso tempo speciali, con un grande cuore e senso del bene comune: perché chi versa nel bisogno possa avere il nostro aiuto. Solo così potremo onorare l’impegno di perseguire i nostri scopi sociali e potremo celebrare degnamente, in questo 2021, anche i 70 anni dello sbarco in Italia del Lions International, fondata dal mitico Melvin Jones nel lontano 1917 negli Stati Uniti”.

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