26/01/2022

CIPRIANI

“Vogliamo far vivere agli studenti esperienze gratificanti al di fuori delle mura, sia domestiche che scolastiche"

L'area verde vicino alla scuola è diventata il laboratorio all’aperto per attività esperienziali per studenti con bisogni educativi speciali

Il Covid non ferma gli studenti

14/04/2021 - 14:37

ADRIA - Al Cipriani è tutto normale: l’ampia area verde tra la scuola e la massicciata dell’ex linea ferroviaria è diventata il laboratorio all’aperto per attività esperienziali a favore di studenti con bisogni educativi speciali. “L’intento - afferma la docente Barbara Giunta, referente dell’inclusione - è quello di far vivere agli studenti esperienze gratificanti al di fuori delle mura, sia domestiche che scolastiche, per ri-creare uno spazio di apprendimento più ampio e ricco di stimoli. Così - prosegue l’insegnante - i laboratori promossi dal team di sostegno, durante questo avverso anno scolastico segnato dalla pandemia, propongono soprattutto attività all’aperto, immerse nelle infinite sfumature di verde offerte dal giardino della nostra scuola in contrapposizione al rosso derivante dalle limitazioni imposte dall’attuale pandemia”.

Le attività iniziano ogni mattina alle 8.30 e proseguono fino alle 12.20. Ognuno è libero di partecipare, compatibilmente agli impegni scolastici. In ogni momento gli studenti possono aggiungersi al gruppo di lavoro e collaborare con i docenti di sostegno che si sono resi disponibili durante la mattinata. Le attività sono molteplici: tagliare i rami secchi, estirpare le erbe infestanti, rastrellare le foglie, sistemare le piante aromatiche dell’orto, realizzare la pacciamatura, eliminare i sassi, creare il compost da utilizzare come fertilizzante, innaffiare. Ci sono attività a portata di tutti e non c’è bisogno di impartire regole o ruoli in quanto ognuno, in maniera naturale, sceglie il lavoro che più gli aggrada con spontaneità. “Inizialmente il laboratorio è partito in sordina - ricorda Barbara Giunta - poi ha preso piede diventando una delle attività di punta della programmazione scolastica. L’entusiasmo degli studenti non si è placato nemmeno con le temperature quasi invernali di questi ultimi giorni”. Queste attività rientrano in quella metodologia didattica definita “learning by doing”, teorizzata dal pedagogista John Dewey, dove l’esperienza pratica sta alla base di qualsiasi processo di apprendimento, in particolare quando viene applicata a studenti con diverse abilità.

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