19/10/2021

ADRIA

"Aveva dedicato la vita a raccontare l'orrore. Se ne va un pezzo di storia di Adria"

Il ricordo del consigliere Gino Sandro Spinello, per la morte di Arduino Nali, alpino e partigiano

Ha visto l'orrore, ha combattuto per la libertà: auguri Arduino!

28/02/2021 - 18:35

ADRIA - "Con Lui se ne è andata una bandiera della Città. Una morte improvvisa ed inaspettata. Lo abbiamo visto ancora pieno di vita alla cerimonia del Giorno della Memoria , il 27 gennaio, quando gli è stata stata consegnata le benemeranza “Adria Riconoscente”. Abbiamo apprezzato la lucidità con la quale, nell'ultima intervista, ha raccontato la sua vita ed ha espresso il suo parere sulle questioni politiche del momento. Io ho avuto la fortuna di conoscerlo da oltre quarant'anni anni", sono le parole del consigliere di Adria, Gino Sandro Spinello, per la scomparsa di Arduino Nali, alpino e partigiano a 19 anni fu fatto prigioniero dai nazifascisti e deportato nel campo di concentramento di Mauthausen, si salvò miracolosamente. Dedicò gran parte della sua vita a raccontare, soprattutto ai giovani, l’immane tragedia dell’olocausto. Solo un mese fa aveva ricevuto la benemerenza "Adria Riconoscente".

"Quando mi raccontava delle sue durissime esperienze di soldato alpino, di partigiano, di internato in campo di concentramento lo faceva con naturevolezza come atti conseguenti ad una situazione drammatica causata dalla dittatura, mai usava toni autocelebrativi. Oggi, che non c'è più, lo voglio ricordare innanzitutto per quel grande ed onesto lavoratore che è stato, sempre e completamente dedito alla sua famiglia. Arduino ha lavorato sodo nel settore bracciantile prima e poi in quello edile; lavorava tante volte oltre il normale orario di lavoro per garantire una vita dignitosa alla moglie Allegra, ai figli Luigina, Luigino e Donatella, quest'ultima scomparsa pochi mesi fa. Alle celebrazioni del 25 aprile ha potuto partecipare solo dopo la pensione, libero dagli impegni di lavoro e libero nelle sue scelte. Ho un ricordo affettuoso e struggente di come fino all'ultimo ha amorevolmente assistito sua moglie colpita da una grave malattia degenerativa. E' sempre stato schierato politicamente a sinistra. Arduino diceva che non poteva essere diversamente dopo quello che ha visto e patito. Arduino è di quegli uomini che hanno badato a se stessi ed alla famiglia unicamente con le proprie forze, senza chiedere favori o protezioni a chicchessia; di questo io ne sono buon testimone. I suoi nipoti Marika, Michela, Michele, Federica e Mattia anche per questo possono andare ancor più orgogliosi di lui".

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