06/03/2021

POLESELLA

 “La cultura è l'occasione per creare eventi, ma anche per riscoprire le radici e rafforzare il senso di appartenenza alla comunità"

Ecco le diverse iniziative culturali promosse dall’amministrazione comunale nell’ultimo anno e mezzo

Raito: “Giù le mani dalla Zes”

Leonardo Raito, sindaco di Polesella

POLESELLA - L’amministrazione comunale di Polesella nel corso dell’ultimo anno e mezzo ha promosso diverse interessanti iniziative culturali. “La cultura non è soltanto l’occasione per creare eventi - dice il sindaco - ma anche per riscoprire le radici e per costruire e rafforzare il senso di appartenenza alla comunità. È così che il 2021 vedrà partire altre iniziative, alcune in prosecuzione ad attività già avviate, e altre innovative”.

“La battaglia di Polesella del 1509 - prosegue Raito - ha visto la realizzazione della grafica della battaglia, curata da Giancarlo Gulmini, che diventerà effigie di questo evento promozionale del territorio e del recupero degli antichi manifesti che andranno a decorare gli spazi comunali. Con il cd contenente le musiche inedite del maestro Carlo Barbierato andiamo a rendere omaggio a uno straordinario uomo di cultura. Se facciamo il paio con l’iniziativa del 2019 su Francesco Morosini, devo dire che si tratta di tre progetti ben riusciti e di sicuro interesse. C’è poi il recupero di alcune figure emblematiche della storia del paese: a Decio Bacchi ho dedicato un libro che presenteremo appena la pandemia ce lo consentirà. Di sicuro lavoreremo anche sulla figura di Achille Tedeschi, già parlamentare e grande agitatore sul finire dell’800, grazie anche alle notizie provenienti dalla famiglia. Sto indagando sulla presenza di documenti relativi ad altre figure significative della storia del paese, anche per acquisire fondi documentari che possano arricchire il nostro archivio comunale. Ma le novità non sono finite, perché intendo proporre altre nuove iniziative di assoluto rilievo legate alla storia del territorio. Una novità importante riguarda lo studio della Polesella ottocentesca: ci si è occupati pochissimo della Polesella nell’800, ma sappiamo che diversi studiosi locali stanno effettuando lavori di ricerca. Entro l’anno voglio organizzare un grande convegno su questo tema, per consegnare poi agli annali, con un piccolo volume, la storia del nostro meraviglioso paese. È un percorso per cui voglio coinvolgere i principali studiosi e le istituzioni e associazioni. Il 2021 si caratterizza anche come l’anno del centenario della fondazione del Partito Comunista Italiano: questa ricorrenza può essere preziosa per fare i conti con il nostro passato, per capire come il fascismo ha inciso sul paese, anche attraverso i suoi podestà (tra questi ci furono figure importanti come Marcello Canepa, direttore dello Zuccherificio e il generale Enrico Fresini) e, di grandissimo rilievo, per raccontare la storia dei quattro antifascisti polesellani condannati dal Tribunale speciale per la difesa dello Stato, valorizzando il tributo di sofferenza pagato alla lotta per la libertà. Sono stato recentemente all’Archivio di Stato e ho reperito documentazione straordinaria. Tra i tanti progetti infine, tre percorsi molto sentiti in paese: la storia e la documentazione relativa al Ponte in chiatte potrà diventare una mostra foto documentaria, così come una mostra la meriterà la nostra squadra di calcio, la Giovane Italia Polesella che si avvia verso il secolo di vita, una delle società più longeve del Polesine. Infine una mostra con le foto del paese e dei suoi momenti di vita che stanno emergendo dalle famiglie del paese. Si tratterà di un’opera collettiva di condivisione che abbiamo iniziato fondando un piccolo gruppo facebook che si chiama ‘Polesella nel 900’ e che ha riservato sorprese straordinarie”.

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