29/11/2020

LENDINARA

Ecco tutto ciò che il Comune sta facendo a sostegno del paese e delle attività

Sindaco: "E’ un invito a tenere la testa alta e a non arrendersi in una situazione oggettivamente difficile"

Lendinara, una città con il sorriso

Il sindaco Luigi Viaro

LENDINARA - "Servirebbero cento volte i soldi che possiamo mettere a disposizione. Ma cerchiamo di fare la nostra parte per aiutare la città e il suo mondo economico a tenere alta la testa...". Gigi Viaro non vuole sentire parlare di mollare. Tantomeno adesso, di fronte alla depressione da virus che rischia di contagiare tutto e tutti. "Lo vediamo tutte le notti nelle nostre città cosa sta succedendo. Ma non è il momento di arrendersi".

E snocciola in rapida sequenza quello che la sua amministrazione sta mettendo in fila in questi mesi per il centro storico. E non solo. "C’è il contributo sugli affitti in centro, c’è l’abbattimento della Tari per i tre mesi di chiusura obbligatoria della scorsa primavera, c’è la gratuità dei plateatici, c’è... Insomma c’è un pacchetto complessivo di interventi che è un bell’aiuto. Non saranno certo questi contributi a risolvere i problemi del mondo, ma senza immagino sarebbe peggio...". Viaro ha tenuto per ultima la vera novità di questi mesi, l’iniziativa che il comune di Lendinara, primo o fra i primissimi in assoluto, ha messo in cantiere per andare in soccorso alle Partite Iva e alle attività colpite dal lockdown di marzo e aprile.

"Stiamo iniziando in questi giorni a versare il contributo da mille euro per le attività che, in base ai codici Ateco, sono state costrette a chiudere i battenti per tre mesi. Per questo intervento abbiamo deliberato un investimento di 220mila euro sulla parte corrente del Bilancio. Son soldi risparmiati grazie alla rinegoziazione dei mutui".

Un intervento che, a prima vista, non è stato neppure semplice da pianificare... "Una volta avuta la certezza della disponibilità di questi 220mila euro - racconta il primo cittadino - abbiamo predisposto un bando che, pur fra le mille difficoltà dovute alla burocrazia, è finalmente arrivato in porto. Due giorni fa abbiamo erogato i primi 15 contributi da mille euro, e contiamo nel giro di otto giorni di dare risposta a tutti coloro la cui domanda è stata accolta. Si tratta, lo ripeto, di un contributo a fondo perduto concesso a chi, sulla base dei codivi Ateco, è stato costretto dal governo a chiudere la propria attività".

Tra l’altro il bando non è ancora scaduto, e qualche disponibilità c’è ancora. "Il bando - prosegue il sindaco - scade a fine mese. E non c’è alcuna corsa, nessun click day. Ad oggi sono 150 i titolari di partita Iva che hanno presentato domanda. Ognuno entro una settimana o poco più riceverà i mille euro previsti dal bando. In caso di necessità ci siamo addirittura riservati la possibilità di integrare il fondo con ulteriori risorse... Mi rendo conto che è un brodino, ma da parte nostra vuole essere un segnale di attenzione. E’ il nostro modo per dire che non serve stare qui a lamentarsi che tutto va male; questo lo sappiamo".

"Dobbiamo però fare di tutto, nel nostro piccolo, per non vedere sgretolata una comunità e una vita sociale come quella di Lendinara. Tra l’altro, lo ripeto, non si tratta di una scelta casuale o una tantum, ma di un’iniziativa che si inserisce in un pacchetto più ampio che va dai contributi sull’affitto per i negozi in centro, agli sconti sulla Tari passando per la gratuità dell’occupazione del suolo pubblico per i plateatici... Diciamo che il Covid ci ha portato a fare scelte ulteriori e ad implementare questo pacchetto di aiuti. Non risolveremo certamente i problemi del mondo, ma senza forse sarebbe peggio...".

Un contributo, dunque, che arriverà a 150 fra imprese e partite Iva di Lendinara. E per accedere al quale c’è ancora qualche giorno di tempo, visto che il bando scade a fine mese. "Invito tutti - conclude il sindaco - ad informarsi bene. Ci sta, e di questi tempi è comprensibile, che qualcuno abbia anche dei dubbi. Ma le porte del comune sono aperte, se avete dubbi venite a chiedere spiegazioni o delucidazioni".

Si vede che è un’iniziativa a cui il sindaco e il Comune tengono in maniera particolare. "Anche perché - conclude Viaro - non sono soldi del sindaco. Vengono dal bilancio del Comune e sono soldi dei Lendinaresi per le attività della loro città. E’ un invito a tenere la testa alta e a non arrendersi in una situazione oggettivamente difficile”.

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