27/11/2020

LENDINARA

Affitti in centro: contributo a fondo perduto per i commercianti

Approvato per il 2° anno il bando per chi avvia nuove attività o trasferisca la sede operativa nel centro storico

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LENDINARA - Approvato per il secondo anno consecutivo il bando per l'erogazione a fondo perduto di un contributo degli affitti per i commercianti che avviino nuove attività o trasferiscano la sede operativa nel centro storico di Lendinara. "Lo scorso anno abbiamo ricevuto quattro domande – ha precisato il sindaco Luigi Viaro – e abbiamo ritenuto importante riproporlo anche quest’anno come supporto alle attività economiche".

L’intervento è previsto in bilancio per la somma complessiva di 5mila euro e non potrà essere superiore all’80% del canone di affitto del negozio con un massimo di 300 euro mensili a partecipante. I soggetti destinatari sono nuove imprese che non abbiano operato prima del primo gennaio 2020 in centro storico o imprese già esistenti che trasferiscano qui la propria attività, e ancora imprese che intendano iniziare l'attività in centro storico con nuova apertura dalla data di approvazione del bando.

Le nuove imprese dovranno perfezionare l'iscrizione alla Cciaa e risultare effettivamente aperte al pubblico entro il 31 ottobre 2020, a pena di decadenza dal beneficio. Ciascun richiedente potrà presentare una sola istanza di contributo, ma il bando precisa che sono escluse dal beneficio le imprese che includano anche parzialmente: la vendita di armi, munizioni e materiale esplosivo, fuochi d'artificio, articoli per adulti, sigarette elettroniche; l'attività di commercio/somministrazione svolta attraverso distributori automatici di alimenti e bevande in locali esclusivamente destinati; l'attività di somministrazioni di alimenti e bevande per il consumo sul posto; call center; sale giochi e sale scommesse; attività di massaggi non disciplinata dalla Legge n. 1/1990; attività finanziarie e di intermediazione mobiliare e immobiliare; compro oro, argento e attività similari; tabacchi e farmacie; agenzie interinali, ambulatori medici, associazioni, patronati, circoli; strutture ricettive; banche, assicurazioni, finanziarie.

"L’intervento - ha aggiunto il primo cittadino - non riguarda solo il centro storico, ma si inserisce in una serie di interventi di supporto che comprendono anche il ricambio generazionale in agricoltura, l’Imu e gli affitti, anche per i privati, oltre all’erogazione che sta avvenendo in questi giorni dei primi contributi per le attività economiche chiuse durante il lockdown della primavera scorsa. Il Comune non è un ente finanziario e ha potuto fare qualcosa limitatamente alle sue risorse, pur rivedendo il bilancio per recuperare ulteriori risorse, ma l’attenzione è alta sia per le attività che per i privati".

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