15/08/2020

TRECENTA

"Salviamo la casa di Nicola Badaloni"

Il consigliere di minoranza Gilberto Bianchini: "L'acquisti l'amministrazione comunale"

"Salviamo la casa di Nicola Badaloni"

TRECENTA - "Il nostro grande concittadino Nicola Badaloni che ha dato tanto alla gente di Trecenta e a tutti i polesani sia come medico condotto, deputato e senatore, ma anche e soprattutto come uomo dalla forte sensibilità sociale ed umana, sembra oggi ricordato più dagli intellettuali storici polesani e dalla Minelliana che dai cittadini di Trecenta". Il capogruppo di minoranza Gilberto Bianchini, interviene parlando della casa del mai dimenticato medico altopolesano.

"E’ di questi giorni la notizia, abbastanza incredibile, che la casa in cui visse Nicola Badaloni è stata posta dai proprietari o eredi sul mercato edilizio locale, assieme ai 4-5 appartamenti facenti parte dello stesso contesto immobiliare, per la modica cifra di circa 40mila euro - spiega - ciò ci preoccupa perché se questa casa storica per Trecenta e non solo, entra nell’ingranaggio della speculazione edilizia sarà sicuramente trasformata in moderni appartamenti, cancellando per sempre la sua storia legata a Nicola Badaloni e agli eventi nefasti dei giorni della Liberazione dell’Italia dal nazi-fascismo".

"Riteniamo, invece, che la casa dove abitò per tanti anni Nicola Badaloni debba essere acquistata, prima che sia troppo tardi, dall’amministrazione comunale per adibirla a museo per il medico dei poveri, per il parlamentare e per l’uomo dalla grande umanità - conclude Bianchini - proponiamo, pertanto, al sindaco e a tutto il consiglio comunale di adottare la delibera per l’acquisto dell’immobile e di costituire un comitato cittadino per avviare una petizione con sottoscrizione popolare per raccogliere la compartecipazione dei cittadini all’acquisto dell’immobile per trasformarlo nella casa dei trecentani in memoria di Nicola Badaloni".

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