03/07/2020

Melara

Annullato il tradizionale appuntamento con la zucca

La festa della zucca a Melara non si farà, il presidente dalla Pro Loco: "Stiamo pensando a manifestazioni meno impegnative"

Salta la tradizionale festa della zucca

MELARA - La festa della zucca a Melara non si farà. Il tradizionale (e molto atteso) appuntamento, gastronomico e non solo, di ogni agosto, a Melara (che richiama tantissime persone da ogni parte della regione e fuori regione), a causa delle difficoltà create per il Coronavirus non sarà realizzato. “Abbiamo deciso che quest’anno non si farà - spiega il presidente della Pro loco di Melara, Simone Malaguti - stiamo pensando ad altre cose, meno impegnative, più in piccolo, dal punto di vista organizzativo. Ma una sagra del paese ci sarà, a settembre, al 90%, se riusciremo a farla”. La festa della zucca ha un volume economico importante: gli scorsi anni c’era una media di mille persone a sera, un numero che, con le nuove regole, diventa ingestibile. Si pensi anche alle norme molto restrittive per quanto riguarda l’obbligo della distanza in cucina e le misure previste per le sale da ballo. Oltretutto mancano i tempi tecnici per organizzarla. Senza contare il fatto che c’è il rischio che possa saltare tutto nel caso di un aumento dei contagi. Insomma, è difficile mettere in campo tutte le misure previste dalla normativa.

Buone notizie, invece, per quanto riguarda le opere pubbliche. Il comune potrà realizzare l’efficientamento energetico della palestra comunale (con lavori a tetto, strutture esterne e impiantistica interna) grazie ad un finanziamento di circa 294mila euro dalla Regione, su un progetto complessivo che costa circa 420mila euro; 120mila euro derivano da un finanziamento precedente, mentre il comune metterà la restante cifra necessaria a finanziare tutto l’intervento. Inoltre, partono i lavori (che termineranno a settembre) per la salita all’argine (in via Mazzini), parte dell’area della sommità arginale e la discesa in via Sani. Si procederà con l’asfaltatura, l’illuminazione completa e la sostituzione di tutti gli oggetti di arredo sull’argine (come cestini e panchine). Tutto ciò grazie ai 118mila euro dal bando Gal, a cui si sommano 12mila euro dal comune per un cofinanziamento. Infine, Acquevenete completerà la rete idrica con due tratti nuovi, integrando la rete mancante, in via Santo Stefano, Oberdan e Mezzana.

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