25/09/2020

LOREO

“L’accoglienza causerà gravissimi problemi alle attività turistiche e alla serenità della comunità"

Così Fratelli d’Italia sull’arrivo dei profughi a Loreo

“Profughi? Saranno un danno al turismo”

LOREO - Un appello forte, da parte di Fratelli d’Italia, in Polesine, alla politica, affinché si mobiliti per fermare l’arrivo dei profughi a Loreo. Dopo l’annuncio dell’imminente arrivo di una cinquantina di richiedenti asilo in una struttura nel paese di Loreo, con conseguente risposta di chiarimento da parte del Prefetto di Rovigo, Maddalena De Luca, che ha confermato l’arrivo, seppur chiarendo che si tratterebbe di persone già integrate, il partito polesano di Giorgia Meloni si è scagliato contro questa decisione.

A parlare è Alberto Patergnani, commissario provinciale di Fratelli d’Italia Rovigo, che afferma in una nota: “Il partito che rappresento assume una posizione netta in difesa prima di tutto delle attività produttive esistenti, della cittadinanza e del territorio sulla quale insiste questa struttura che andrà ad accogliere queste persone. Fratelli d’Italia ha sempre dimostrato con i fatti il massimo rispetto per le istituzioni, ma allo stesso tempo ci stiamo chiedendo perché il rappresentante dello Stato sul territorio non possa incidere fattivamente nelle scelte così delicate come quella di far sorgere un’attività imprenditoriale dell’accoglienza arrecando di fatto gravissimi problemi alle attività turistiche adiacenti e alla serenità di una comunità, che dopo anni era riuscita a ritrovare”.

“Se il prefetto non ha gli strumenti per incidere -prosegue Patergnani - ci appelleremo alla politica nazionale, affinché questo possa accadere, in quanto creare dei problemi al turismo nel Delta del Po vuol dire andare a toccare il cuore pulsante di questo territorio. Il secondo aspetto critico è quello della contraddizione che riguarda la provincia di Rovigo. Per anni si è dibattuto politicamente sull’efficacia dell’accoglienza diffusa nel nostro territorio che è così delicato e invece in totale controtendenza si sta pensando a creare dei veri e propri ghetti con i relativi problemi che ne conseguono”.

“Da parte nostra - prosegue Patergnani - non abbandoneremo quei cittadini e imprenditori che si trovano costretti a patire questo danno, soprattutto in questo momento storico nel quale bisogna incentivare la ripartenza con gran forza, mentre le scelte dello stato paiono destinate, piuttosto, ad affossare ulteriormente attività che già si trovano in difficoltà”.

“Faremo sentire - è la conclusione - la nostra voce su tutti i tavoli regionali e nazionali, affinché il nostro tessuto sociale ed imprenditoriale sia rispettato”.

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