02/06/2020

POLESELLA

La filiale Bper chiude, il sindaco saluta i dipendenti

Ecco la lettera che il primo cittadino Raito ha scritto loro

Franano gli argini, Raito chiede un confronto in prefettura

Leonardo Raito, sindaco di Polesella

POLESELLA - La scure degli accorpamenti delle banche, di quelle che vengono chiamate “ristrutturazioni aziendali”, ma che spesso nascondono scelte fatte dai management di grandi gruppi che poi rischiano di penalizzare dei territori e di cancellare delle storie, colpisce anche la filiale BPER, già Carife, di Polesella. Alla notizia, giunta pochi giorni fa, il Sindaco ha voluto incontrare i dipendenti della filiale, salutandoli anche nell’ultimo giorno di servizio in paese, venerdì 22 maggio.

"Con dispiacere abbiamo colto la notizia della chiusura della filiale Bper di Polesella. Io ne sono cliente, anche se avevo pagato dazio al fallimento Carife. Ho portato i miei saluti a Manuela, Sandra e Mauro con cui i clienti avevano un ottimo rapporto e che vengono ricollocati in altre filiali, insieme a una riflessione sulle scelte che fa il mondo delle grandi banche, forse più concentrato sui numeri che sulle persone. E' vero che il mondo cambia velocemente, e che magari i servizi online rendono meno insostituibile il ruolo delle presenze fisiche delle filiali. E' vero anche che sul territorio restano due banche importanti come Intesa S. Paolo e RovigoBanca oltre alle Poste che hanno il servizio Postamat. Ma è anche vero che dispiace perdere una realtà che era diventata riferimento anche per una clientela d’oltre Po, e per i comuni vicini. Insomma, non è stata una bella sorpresa. Ma dopo tutto anche le scelte aziendali che sembrano spiegabili poi, viste dall’ottica personale, possono sembrare errori. Di sicuro una logica economica c'è. Forse anche sistemica. Umanamente, tuttavia, provo solo dispiacere. Per questo mi sono permesso di scrivere una lettera all’amministratore delegato della Banca, Alessandro Vandelli, molto serena e franca, per spiegargli che se anche il mio territorio non avrà una pesantissima penalizzazione dalla scelta fatta, resta il fatto che le banche, come tutte le imprese, mettono anche radici sul territorio che sono umane e comunitarie, e non solo economiche”.

La filiale Carife era operativa a Polesella dal 1995. Contava oltre un migliaio di clienti, tra cui molte persone che, per il rapporto umano che si era instaurato con i dipendenti, aveva scelto di restare anche con il cambio di marchio, quando subentrò BPER, anche dopo il disastro dell’istituto ferrarese. Un quarto di secolo durante il quale il mondo bancario è profondamente cambiato.

 

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