27/05/2020

BERGANTINO

Durante l'emergenza erogati ventimila euro di buoni spesa

Ecco la dettagliata relazione del sindaco Lara Chiccoli

Chiccoli: “Giovane sì, ma determinata”

Lara Chiccoli nella stanza del sindaco

BERGANTINO - Il sindaco Lara Chiccoli giovedì 21 maggio ha formalizzato una dettagliata relazione in merito alla concessione dei buoni alimentari anti-covid.

Utilizzo: i buoni sono stati spesi solo a Bergantino nei negozi convenzionati con il Comune; sono stati funzionali solo all'acquisto di beni primari; sono stati nominativi e non cedibili; non sono stati "commercializzabili né convertibili in denaro".

Requisiti riconosciuti: non avere un c/c alla data del 29 marzo scorso superiore ai 5.000 euro; essere bergantinesi e in stato di assoluto bisogno.

Priorità operative: nuclei familiari non beneficiari di altra assistenza, con minori di 18 anni e componenti con certificata disabilità.

Valore buoni spesa: 2 bandi emanati per cifre dai 100 ai 300 euro.

Commissione valutatrice: sindaco; assessore ai servizi sociali; responsabile 1° settore amministrativo; addetto ai servizi sociali; assistente sociale.

Buoni spesa distribuiti: nel 1° bando 346 buoni da 25 lire cadauno per 8.650 euro dati a 46 famiglie; nel 2°  210 buoni da 25 euro, 72 da 20 per 6.690 euro a 41 famiglie.

Negozi bergantinesi convenzionati: frutta e verdura Moira Cuoghi; la piccola drogheria di Montagnini; market Grossi di Grossi; macelleria Katia; forno Ferrari;  salumi e formaggi Elena Chiccoli; azienda agricola Bisiola di Giuseppe Marangoni.

Contributi esterni: Rovigo Banca 2.000 euro; Asm Set 500; Croce Azzurra Bergantino 400.

Inoltre con delibera di giunta il Comune ha concesso una tantum il controvalore di 100 euro in buoni spesa per "ogni attività commerciale che a causa dell'emergenza Coronavirus sono state chiuse". 108 i buoni da 25 euro cadauno per 2.700 euro a 27 esercizi. "I buoni spesa sono stati distribuiti grazie ai volontari Pro Loco, firmando apposito impegno di riservatezza".

La Caritas, in sintonia con il Comune, ha provveduto alla distribuzione di pacchi spesa a famiglie degli spettacoli viaggianti o ad altre famiglie "per le quali non era possibile un intervento diretto da parte del Comune".

Buoni spesa sono stati riconosciuti a una famiglia temporaneamente non residente a Bergantino, ciò grazie all'accordo con un Comune novarese. "Il Comune di Bergantino ha erogato i buoni che poi sono stati prontamente rimborsati dal Comune piemontese".

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