27/05/2020

MELARA

"Sulle mappe di Google errori che penalizzano il nostro territorio"

A dirlo il primo cittadino Anna Marchesini

E' la settimana della scienza: il sindaco diventa divulgatrice

Anna Marchesini, sindaco di Melara

MELARA - "Melara per Google Maps esiste, ma in modo sbagliato". A lamentare le bizzarrie del servizio di carte geografiche è Anna Marchesini, sindaco di Melara. Google Maps è un sito internet (legato all’omonimo colosso statunitense) che consente la ricerca e la visualizzazione di carte geografiche della maggior parte della superficie terreste.

Accessibile da pc o da telefonino, permette di ricercare luoghi e percorsi stradali, oltre a foto satellitari di molte zone con diversi gradi di dettaglio. Purtroppo, la toponomastica e le foto non sono in tempo reale e molte denominazioni risalgono alla fine degli anni Novanta. Proprio questo dettaglio darebbe problemi a chi, spostandosi, usa Google Maps come "navigatore". Molti elementi, dai nomi delle strade alle attività commerciali, non apparendo aggiornati, creano confusione in chi viaggia.

Per un paese come Melara, in particolare, si notano, spiega il sidnaco, diversi errori: "Fin dal mio insediamento, un anno fa – spiega Marchesini – ho notato che tante strade di Melara, su Google Maps, hanno nomi sbagliati. Ho effettuato decine di segnalazioni a Google, tutte inascoltate". Un problema marginale? Niente affatto, considerato, ad esempio, che Melara, nonostante le piccole dimensioni, è uno dei fulcri del Distretto della Giostra polesano e, in generale, ospita anche importanti aziende di altri settori come la Bormioli Pharma.

E, come intuibile, ciò attira tantissimi trasportatori da tutto il mondo. Se però il servizio di navigazione più utilizzato di sempre fornisce loro indicazioni inesatte, si creano ritardi e intoppi che hanno ripercussione anche sull’economia: "Quella segnalata come Strada Provinciale 50, cioè la strada più trafficata di Melara, si chiama oggi, in realtà, via Pagana. Essendo diventata da tempo comunale, non prevede il transito dei mezzi pesanti, come evidenzia l’apposita segnaletica verticale. Ma molti autotrasportatori, seguendo le indicazioni di Google, credono che la strada si possa attraversare. Ciò crea problemi di viabilità, oltre a lamentele dei residenti per le vibrazioni del transito dei mezzi. Ma in tutta la nostra zona artigianale, su Google, non sono segnalati i nomi di diverse vie".

Ci sono poi, nel servizio di navigazione, altri problemi, legati alla toponomastica melarese, forse meno dannosi ma altrettanto eclatanti: "Vi è una strada al confine con Bergantino – prosegue il primo cittadino - che appartiene per metà a Melara col nome di via Mariconda e, per metà, all’altro comune col nome di via san Michele. Su Google risulta interamente bergantinese. C’è anche via Argine Po, denominata erroneamente via Santa Croce. Quest’ultima è invece la strada che passa sotto le banche arginali". Ancora, su Maps non è contemplata, ad esempio, via Fiorini (nella quale risiedono comunque diverse famiglie) e la nuova Strada Regionale 482 (che mette in comunicazione Veneto e Lombardia) non prevede il nome originario di via Tartaro.

Ma diversi problemi si hanno anche per altri elementi come il caricamento di foto. Google Maps permette infatti agli utenti di pubblicare immagini e di "geolocalizzarle" cioè di legarle a luoghi specifici. Nel caso della polesana Melara, molte delle immagini disponibili su Google Maps mostrano scorci dell’omonimo quartiere Melara a Trieste. Si tratta di probabili errori degli stessi utenti. Ma, anche in questo caso, sono state effettuate molte segnalazioni al servizio, tuttora inascoltate: "Credo che a questo punto faremmo prima a procurarci il numero di telefono dell'amministratore delegato di Google", chiude ironizzando Marchesini.

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