25/09/2020

SANITA' IN ALTO POLESINE

"Covid Hospital a Trecenta? Un errore, bisognava farla a Badia"

L'appello del consigliere comunale Gilberto Bianchini

Cittadinanza onoraria in memoria di tre deportati

Gilberto Bianchini

TRECENTA - "L'ospedale San Luca di Trecenta si trova oggi ad essere Covid-19 Hospital per un errore di fondo, perché non è stata scelta la struttura, tutt’ora funzionante, dell’ex ospedale di Badia Polesine e ciò ha provocato ai cittadini alcuni forti disagi, quali la perdita totale dell’indispensabile servizio socio-sanitario e del Pronto Soccorso oltre agli enormi disagi per gli Ambulatori dei Medici di Base, per il servizio prelievi e altri servizi". Comincia così la riflessione di Gilberto Bianchini, consigliere di opposizione in consiglio comunale a Trecenta, in rappresentanza della Lista Civica “Insieme per Trecenta” e del Pd locale. 

"In queste settimane sono emerse diverse considerazioni e proposte di scelte operative, quali: l'attivazione da parte del direttore Antonio Compostella della Fisioterapia per i Covid e ciò per aiutare nella riabilitazione i pazienti Covid, i quali sono ancora circa 40 in degenza; inoltre il sindaco di Trecenta Antonio Laruccia nel consiglio comunale del 22 aprile u.s. ha riferito che si stanno avviando alcuni interventi strutturali per fare ingressi separati per gli Ambulatori dei Medici di Base, per il servizio prelievi e per le donazioni di sangue. Inoltre il sindaco  ha avanzato anche il timore che la Regione Veneto individui l’Ospedale di Trecenta in modo definitivo come struttura Covid Hospital", continua Bianchini.

"Oggi, invece, siamo di fronte ad alcune forti ed importanti dichiarazioni: il presidente Luca Zaia nella conferenza stampa del 30 aprile u.s. ha affermato che dal 4 maggio vi sarà la rivoluzione negli ospedali con l’applicazione del Piano di apertura degli ospedali e delle cliniche private approvato dal Comitato Tecnico regionale; l'assessore Manuela Lazzarin ha precisato che con il nuovo Piano i 7 Ospedali Covid-19 Hospital del Veneto, fra i quali Trecenta, resteranno ospedali Covid, ma un po’ alla volta torneranno alle normali attività e i Direttori Generali delle Ulss stanno preparando i piani specifici. Tempi? L’Assessore Lazzarin ha detto “Il prima possibile”. Dunque, per l'ospedale di Trecenta non esiste futuro certo per il ritorno alla normale attività".

"Di fronte a questa situazione di forte incertezza sui tempi di ripristino dell’Ospedale San Luca al suo ruolo socio-sanitario territoriale dovrebbero entrare in campo tutti i sindaci dell’Altopolesine capitanati dal sindaco di Trecenta Laruccia, visto che fino ad oggi hanno sostanzialmente subito le decisioni Regionali e della Dirigenza Ulss 5, ciò per chiedere a gran voce un incontro in tempi stretti con il Presidente Zaia, l’Assessore Lazzarin e il Direttore Compostella per concordare e definire per il San Luca il Piano specifico con tempi certi per il suo totale ritorno alla normale attività socio-sanitaria".

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