22/09/2020

CORONAVIRUS IN POLESINE

Agli Istituti Polesani 39 disabili e 17 operatori positivi

Ecco il consueto bollettino sulla situazione del contagio analizzato dal direttore generale dell'Ulss 5 in Polesine

52303

Gli Istituti Polesani di Ficarolo

FICAROLO - "Oggi parliamo principalmente degli Istituti Polesani di Ficarolo, al centro di un focolaio da contagio". Sono le parole del direttore generale dell'Ulss 5 Polesana, Antonio Compostella che illustra il bollettino del contagio nel nostro territorio. A livello regionale, si registrano 192 casi di positività in più, dato che conferma una riduzione ormai sistematica. "Segnali incoraggianti - spiega il direttore generale - Per quanto si debba tenere conto che stiamo riducendo i contagi, non stiamo debellando il virus. Quando partiremo con le riaperture, ricordiamoci che il virus c'è, non sarà stato eliminato".

Il bollettino in Polesine. Sono 20 le positività agli Istituti Polesani, 19 di ospiti e uno di un operatore. Sulle altre situazioni di positività, abbiamo il caso di un uomo del 1952 dell'Altopolesine, che si trovava in isolamento domiciliare, ha sviluppato sintomatologia e si trova ricoverato in Malattie infettive; un uomo del 1971 di Rovigo, un operatore sociosanitario della Geriatria di Rovigo, si trovava in isolamento dal 1° aprile, quindi appare difficile pensare che possa avere contratto il virus a Geriatria.

La situazione agli Istituti Polesani di Ficarolo. Abbiamo il riscontro di positività di un operatore sociosanitari e 19 ospiti, con età che va dal 1951, al 1994, quindi persone abbastanza giovani. Il focolaio riguarda, come detto, l'area disabili degli Istituti Polesani. Si tratta del secondo vero focolaio in strutture assistenziali, dopo quello alla casa di riposo "Sacra Famiglia" di Fratta Polesine, ormai da tempo messo sotto controllo. Anche in quel caso il contagio si era esteso all'area disabili della struttura. "Il motivo sta nel fatto - prosegue Compostella - che, quando il virus entra in una struttura per disabili, è inevitabile che si propaghi, dal momento che i disabili psichichi hanno una necessità impellente di contatto fisico. Non sono contenibili, sono molto diversi dagli anziani non autosufficienti, che hanno un comportamento molto diverso". Il primo riscontro era arrivato il 2 aprile, con un ospite sintomatico, inviato alle malattie infettive e ricoverato. Immediata l'attivazione per l'isolamento dei contatti del primo positivo. Sono, allo stesso modo, partiti gli screening sul personale e sugli ospiti della struttura, che ospita in tutto 225 disabili. A questi vanno aggiunti i 175 operatori. Si è quindi arrivati all'individuazione di tre positività tra gli ospiti. Allo stesso modo è stato individuato un nucleo Covid all'interno della struttura. Il 15 aprile, un altro ospite ha presentato, in un altro nucleo disabili, sintomatologia. Il successivo accertamento ha consentito di individuare 14 positività. Ad oggi la situazione è di 39 ospiti positivi, tutti disabiliPer quanto concerne gli operatori, invece, siamo a quota 17 positivi su 80 tamponi processati. "E' un dato abbastanza buono - spiega Compostella - trattandosi di una percentuale piuttosto bassa, alla luce delle specificità degli ospiti disabili".

La situazione nelle case di riposo. A oggi abbiamo riscontri di positività solo a Fratta Polesine e agli Istituti Polesani di Ficarolo, per i disabili, mentre, per quanto riguarda gli anziani non autosufficienti, gli unici riscontri di positività sono a Fratta Polesine, dove ci sono tre ospiti anziani non autosufficienti positivi. Per gli anziani autosufficienti, ci sono tre casi di positività, molto risalenti nel tempo, così come Fratta, alla Piccola Casa di Padre Leopoldo di Rovigo. Per quanto riguarda gli operatori, a oggi abbiamo riscontro di una positività a Fratta Polesine, area anziani non autosufficienti, una a Porto Viro, 17 agli Istituti Polesani, 11 positività nell'area disabili di Fratta Polesine, una alla Piccola Casa di Padre Leopoldo. In tutto, 32 casi di positività 2313 operatori. 

Un nuovo decesso. Nella mattinata di lunedì 20 aprile si è spento, per coronavirus, un uomo del 1936 di Rovigo, arrivato al pronto soccorso il 29 marzo, con una pesante patologia, ricoverato in geriatria, risultato positivo, trasferito a Trecenta e deceduto in mattina.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

LE ALTRE NOTIZIE:

Notizie più lette