31/05/2020

CORONAVIRUS IN POLESINE

Bagnolo piange la seconda vittima del virus

Dopo Agostino Mestieri, 69 anni, ex barista e negoziante, è morta Rita Negrelli, 56 anni

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BAGNOLO DI PO - Dopo Agostino Mestieri, 69 anni, ex barista e negoziante, Bagnolo di Po piange la seconda vittima di coronavirus in 48 ore: Rita Negrelli, 56 anni. Lascia un figlio. Nessun allarme per il contagio in paese. Ricoverata a Trecenta per problemi cardiologici, era stata dimessa il 23 marzo, secondo la ricostruzione dell’Ulss, prima che Trecenta divenisse ospedale Covid. Era assolutamente asintomatica. Il decesso è avvenuto nel pomeriggio di sabato 4 aprile. La donna aveva contattato il numero verde, segnalando i primi sintomi. Era stata quindi inserita tra le persone da porre in isolamento domiciliare, era prevista per la mattinata di domenica 5 aprile l'esecuzione del tampone. E’ stato eseguito post mortem ed è risultato positivo.

La prima a spegnersi, in Polesine, era stata Bruna Trentini, 92 anni, di Bergantino. Poi, se ne era andato Gianfranco Bovo, 90 anni, di Occhiobello. Poi, Loris Evangelisti, 76 anni, di Bergantino, quindi Emma Natia Spolaor, 72 anni, disabile, ricoverata alla casa di riposo di Fratta Polesine.

Ci sono, poi, due polesani deceduti al di fuori della nostra provincia: Ferruccio Zerbinati, 85 anni, di Concadirame, Rovigo, spentosi alla casa di riposo di Merlara, dove si trovava da circa tre anni e mezzo. La struttura nella quale era ospite si trova al centro di un caso di contagio, tremendo, ma, dopo un primo tampone, negativo, a Ferruccio non ne erano stati fatti di ulteriori, quindi non è possibile sapere con certezza se sia stato o meno ucciso dal virus. Infine, il caso di Severino Siviero, 57 anni, di Porto Viro ma da una decina d'anni residente a Cento, nel Ferrarese, morto all'ospedale di Lagosanto.

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