06/04/2020

CORONAVIRUS AD ADRIA

Siamo in emergenza sanitaria ma non rinunciano alle cene di gruppo o ad andare dal tatuatore

Facendo i controlli spesso il personale del commissariato di polizia si trova di fronte a vicende incredibili

Polizia  posti di blocco 2

Polizia posti di blocco 0

ADRIA - Anche il commissariato di polizia di Adria continua a seguire con estrema attenzione i controlli su strada, per evitare quanto più possibile che vi siano spostamenti di persone non strettamente necessari, nell'ottica del massimo contenimento del contagio da coronavirus. Il livello di rispetto della normativa appare, per fortuna, in aumento. Negli ultimi giorni, complessivamente, sono state una decina le denunce a piede libero fatte scattare per gli inadempienti.

In questo novero, non mancano casi ai limiti dell'assurdo, accertati dal personale operante, guidato dal commissario capo Riccardo Signorelli. Ci sono, infatti, persone che continuano a reputare normale, ammissibile, recarsi a cene di gruppo con amici. Un altro adriese, invece, è stato fermato dalla polizia, mentre si spostava. Al personale in divisa avrebbe spiegato che stava andando a casa di un amico a farsi tatuare. Un cittadino cinese, poi, è stato fermato mentre era diretto verso il Comune: pare fosse intenzionato a capire se ci fosse lavoro per il figlio. Altri, invece, controllati di domenica, hanno dichiarato che stavano andando a fare la spesa, evidentemente non informati di come l'ordinanza emanata dalla Regione abbia disposto la chiusura anche dei supermercati, la domenica.

I controlli, comunque, proseguiranno, per garantire che si spostino meno persone possibile, così da contenere la crescita del contagio e avere la garanzia che il nostro servizio sanitario possa reggere l'urto della fase critica dell'epidemia.

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