27/05/2020

ADRIA IN LUTTO

Addio Gabriele Corazza

Il Coronavirus si porta via una persona molto nota e stimata a Bottrighe

Il coronavirus si porta via il direttore Gabriele Corazza

Gabriele Corazza, ex direttore Bioitalia

ADRIA - Il Coronavirus si porta via una persona molto nota e stimata a Bottrighe: Gabriele Corazza: aveva da poco superata la settantina. Era approdato in paese in qualità di direttore dello stabilimento BioItalia del gruppo Ajinomoto, ruolo che ha svolto con competenza e professionalità per diversi anni.

Arrivato il tempo della pensione si era trasferito a Piacenza. Lascia la moglie Carla, anche lei molto conosciuta e stimata per aver insegnato alla ragioneria di Adria. Alcuni giorni fa Corazza aveva cominciato a faticare più del solito, quindi a sentire sintomi influenzali. Ben presto è apparso chiaro che si trattava del terribile virus che sta mettendo in ginocchio l’Italia e gran parte del mondo. I sanitari sono andati a visitarlo a casa e poco dopo l’immediato ricovero in ospedale in terapia intensiva.

La moglie ha dovuto seguire l’evolversi della situazione da casa, mentre il quadro clinico andava complicandosi giorno dopo giorno. Fino a sabato notte quando il cuore si è definitivamente fermato. Il triste annuncio via social è stato dato da Roberto Da Villa, medico di famiglia a Bottrighe fino a pochi mesi fa, ora in pensione. “Con grande dolore informo che è mancato il dottor Gabriele Corazza, ex direttore di Ajinomoto, mio amico personale e di molti altri a Bottrighe e Adria, condoglianze alla moglie Carla, ex insegnante per molti anni alla scuola per ragionieri”.

Quindi ricorda che “anche dopo la pensione e il suo trasferimento a Piacenza siamo rimasti in contatto, soprattutto nel periodo estivo, quando ci incontravamo ad Albarella. Era una persona molto cordiale, preparata, si dedicava al lavoro con grande impegno e serietà sia dal punto di vista professionale che umano. Sento di aver perso un vero amico”. Parole di cordoglio arrivano dall’ex sindaco Sandro Gino Spinello. “Mi spiace tremendamente – afferma – Era una persona seria e competente. Sono vicino alla famiglia”.

Parole commosse anche dal presidente dei Bontemponi, Roberto Marangoni: “E’ mancato Gabriele Corazza, già apprezzato direttore dello stabilimento di Bottrighe di BioItalia - gruppo Ajinomoto per molti anni, residente in paese sino alla quiescenza. Alla famiglia, in particolare alla moglie Carla, le più sentite condoglianze”.

Un caro ricordo anche da Amelia Bellini, ex titolare dell’omonima pasticceria del paese: “Mi dispiace molto. Quando abitava a Bottrighe lo vedevo spesso nel mio negozio, una persona cordiale. Sentite condoglianze”. Sui social una lunga lista di persone che hanno lasciato un pensiero di riconoscenza e apprezzamento. Tra questi qualche ex studente, come Marco Crivellaro che scrive: “Condoglianze alla moglie, una delle mie professoresse alla ragioneria”. Un messaggio di cordoglio anche da un emigrato a Torino: “Sentite condoglianze dalla famiglia Alberto Mancin di Torino che vi è vicina in questo triste momento. Ciao direttore, Dio ti abbia in gloria”.

Intanto l’emergenza Coronavirus prosegue: gli adriesi stanno dimostrando un grande senso di responsabilità. Molte iniziative social per avvicinare virtualmente le persone, visto che tutti sono chiamati a rispettare l’obbligo di restare in casa. Il gruppo delle penne nere adriesi aderisce all’iniziativa nazionale dell’Ana che invita a esporre il tricolore per tutta la giornata di oggi, martedì 17 marzo, nel 159esimo anniversario dell’Unità d’Italia.

“Mai come quest'anno – ricorda il capogruppo Matteo Sacchetto - sarà occasione particolare per riaffermare con più forza l'Unità della nostra Patria. In questi momenti di preoccupazione, di affanno e purtroppo di lutti, c'è ancora più bisogno di essere uniti nell'affrontare un nemico ingannevole e molto pericoloso. Per questi motivi e per dare un segno di speranza e di fiducia, incoraggiamo tutti a compiere un gesto che per noi alpini è sacro: #esponiamolabandieraitaliana nelle nostre case, nelle nostre sedi e in ogni luogo da dove si possa mostrare il nostro simbolo più alto della Patria”.

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