21/09/2020

ADRIA

Renato Nonnato con l'Alberghiero ha cambiato il volto del turismo in Polesine

Mezzo secolo di scuola alberghiera raccontato da uno dei suoi pionieri

Renato Nonnato e quei 34 eroi

ADRIA - Mezzo secolo di scuola alberghiera, 50 anni che hanno cambiato il concetto di turismo in Polesine: studenti “sfornati” dall’istituto di via Aldo Moro, da un decennio intitolato a Giuseppe Cipriani, sono stimati professionisti e con ruoli di prim’ordine in giro per il mondo, nei locali più rinomati.

E’ stato questo il filo conduttore della conferenza al Cada di Renato Nonnato, pioniere di quella scuola, ormai diventata un’eccellenza nazionale e mondiale nella formazione per i servizi di accoglienza, sala e ristorazione, di chef, barman, direttore di sala, maitre d’hotel, receptionist. Allora non è un caso la presenza di Leonardo Cisotto, barman dello storico ristorante Quadri di piazza San Marco a Venezia, allievo di Nonnato, che non ha voluto mancare all’incontro per ringraziare pubblicamente il suo il suo prof. per gli insegnamenti ricevuti.

Così nell’introdurre l’ospite, la presidente Patrizia Osti ha ricordato prima di tutto che “Nonnato ha rinunciato a un prestigioso incarico all’hotel Danieli di Venezia, per dedicarsi a far nascere questa scuola: correva l’anno 1967”. Da parte sua Cesare Lorefice ha sottolineato che “ben poche città come Adria possono vantare tante personalità nel campo dell’arte, letteratura, pittura, cultura e professioni che le danno lustro e fama senza confini, basti pensare al Cieco Grotto, uno dei massimi intellettuali del Rinascimento, per arrivare al direttore d’orchestra Nello Santi, recentemente scomparso”.

Presente all’incontro anche Oriana Trombin, che ha portato il saluto dell’amministrazione comunale.

Nonnato ha iniziato ricordando quella “mitica” esperienza insieme a Giovanni Sandonà, allora preside dell'istituto professionale per il commercio di Adria, quando emerse “la consapevolezza che era necessario creare nuove figure professionali per qualificare la nascente offerta turistica e far fronte alla crescente domanda di lavoro”.

Così ha ricordato che “a quel tempo il cameriere che serviva in tavola era considerato alla stregua di un portapiatti, la cameriera una sguattera, il cuoco un cuciniere, oggi sono diventati divi della Tv”.

Allora nella veste di docente Nonnato impose subito “le regole dell’alta ricezione alberghiera internazionale alla nascente scuola sbocciata nell’hotel Alexander di Rosolina Mare quando tutto preso avvio con quella prima classe di ‘eroici’ 34 studenti” che lo stesso Nonnato andò a cercare casa per casa. Adesso, da un decennio, ogni anno, grazie alla borsa di studio Cipriani, tre studenti, uno per indirizzo, partecipano a un’esperienza professionale di tre mesi a New York.

L’ex insegnante ha ricordato alcuni aneddoti legati alla sua esperienza lavorativa a Venezia: quella volta che servì al senatore Umberto Agnelli il suo piatto preferito, ovvero tagliolini mantecati con cubetti di pomodoro crudo, basilico e grana, per arrivare ai consigli dietetici alla cantante Mina, rigorosamente disattesi. Infine una chicca, il piatto di pasta e fagioli per Sandro Pertini al posto dei manicaretti in un sontuoso ricevimento. E, prima di congedarsi, ha dato una dimostrazione della propria abilità preparando un piatto di banane flambé con tanto di fuoco approntato davanti all’uditorio. E tra gli applausi il “vecchio leone” ha dimostrato di essere sempre in forma.

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